Ex capi di Mossad e Shin Bet a Trump: "Fermi Netanyahu, questa guerra è senza senso"
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Redazione Esteri
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Roma, 5 agosto 2025 – Seicento ex alti ufficiali dei servizi segreti e delle forze armate israeliane, tra cui nomi di peso come Nadav Argaman, Efraim Halevy e Tamir Pardo – già vertici di Mossad e Shin Bet – hanno lanciato un appello diretto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, esortandolo a intervenire per convincere Benjamin Netanyahu a porre fine al conflitto a Gaza. Lo hanno fatto con un video e una lettera aperta, definendo l’operazione militare «la guerra degli ingannati», un’azione ormai priva di obiettivi chiari dopo mesi di scontri.
«È nostro giudizio professionale che Hamas non rappresenti più una minaccia strategica per Israele», si legge nel documento, firmato anche da ex capi dell’intelligence militare come Amos Malka e Uri Sagi, oltre a generali in pensione quali Moshe Ya’alon e Dan Halutz. Un fronte trasversale, insomma, che riunisce personalità normalmente distanti per ruolo e orientamento, ma unite dalla convinzione che la prosecuzione delle ostilità non serva agli interessi del Paese.
L’iniziativa, promossa dal gruppo informale Hatikva ("speranza"), guidato dall’ex numero uno dello Shin Bet Ami Ayalon, arriva in risposta all’ultima escalation seguita all’attacco di Hamas del 4 agosto. Sebbene il governo israeliano continui a ribadire la necessità di «annientare» il gruppo militante, gli ex funzionari – molti dei quali hanno diretto operazioni anti-terrorismo – sostengono che l’obiettivo sia già stato raggiunto. «Gaza dovrebbe essere affidata all’Autorità Nazionale Palestinese», hanno aggiunto, sottolineando come la distruzione infrastrutturale e il bilancio umanitario non giustifichino ulteriori offensive.




