Netanyahu ritira la nomina di Sharvit a capo dello Shin Bet dopo meno di un giorno
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Redazione Esteri
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La designazione di Eli Sharvit alla guida dello Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano, è stata revocata meno di 24 ore dopo l’annuncio ufficiale, in una mossa che ha gettato ulteriori ombre sull’operato del governo Netanyahu. L’ex comandante della Marina, già indicato come successore di Ronen Bar – rimosso dall’incarico – è stato informato personalmente dal premier del repentino cambio di rotta, motivato con la necessità di "valutare altri candidati".
Nonostante lunedì fosse stato lo stesso ufficio del primo ministro a diffondere la notizia della nomina, ieri sera Netanyahu ha fatto marcia indietro, ringraziando Sharvit per la disponibilità ma chiudendo bruscamente una vicenda che ha sollevato interrogativi sulle dinamiche decisionali alla guida del Paese. Fonti vicine al governo, evitando di approfondire le ragioni del dietrofront, hanno limitato le dichiarazioni a un laconico comunicato, lasciando spazio a speculazioni sulle pressioni politiche o su possibili frizioni interne.
Sharvit, viceammiraglio in pensione con un passato al vertice della Marina militare, era stato scelto per il ruolo di coordinamento tra intelligence e sicurezza interna, un settore cruciale in un momento di crescente tensione nei Territori Occupati e di attacchi terroristici. La rapidità con cui la sua candidatura è stata prima avanzata e poi ritirata, tuttavia, rischia di indebolire ulteriormente la già fragile stabilità dell’esecutivo, diviso tra spinte conservatrici e critiche sull’efficacia delle nomine chiave.




