Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,63%, petrolio giù sulle speranze per Hormuz
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La seduta di venerdì 25 settembre si chiude con un bilancio positivo per Piazza Affari, che archivia la settimana in territorio rialzista dopo tre sessioni consecutive in calo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% e si attesta a 51.866 punti, sostenuto dalla corsa del comparto tecnologico e dal buon andamento delle banche. Il clima sui mercati europei resta improntato alla cautela, con gli investitori che continuano a monitorare le tensioni in Medio Oriente e le loro ricadute sui prezzi dell'energia.
Il quadro europeo e i segnali da Wall Street
Le principali Borse del Vecchio Continente chiudono la giornata con variazioni contenute. Francoforte registra un progresso dello 0,56%, mentre Londra si limita a un +0,14%. Parigi termina invece sostanzialmente invariata, con una lieve flessione dello 0,04%. A sostenere i listini contribuisce l'avvio positivo di Wall Street, dove l'S&P 500 sale dello 0,51% e il Nasdaq guadagna lo 0,48%. Il rinnovato ottimismo legato all'intelligenza artificiale alimenta gli acquisti sul comparto tecnologico, che in Europa avanza dell'1,6%.
Il petrolio frena dopo le tensioni della vigilia
Sul fronte delle materie prime, il greggio interrompe la corsa al rialzo delle sedute precedenti. Il Brent cede l'1% e scende a 105,55 dollari al barile, mentre il Wti arretra dell'1,7% a 93,01 dollari. Il movimento ribassista segue le notizie relative a un possibile accordo graduale tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, sebbene il rischio geopolitico rimanga elevato dopo gli attacchi missilistici rivendicati dai ribelli Houthi contro l'Arabia Saudita.
La discesa delle quotazioni energetiche allenta le pressioni inflazionistiche e offre respiro al comparto obbligazionario.
Lo spread si allenta e l'oro sale
Sui titoli di Stato si registra un allentamento delle tensioni. Lo spread tra Btp e Bund scende a 92 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,52% e quello tedesco di pari scadenza al 3,60%. Il prezzo dell'oro, bene rifugio per eccellenza nelle fasi di incertezza, sale dell'1,2% fino a 4.310 dollari l'oncia. Sul mercato dei cambi, l'euro si rafforza leggermente sul dollaro e viene scambiato a 1,1399.
Avio e Technoprobe in testa al listino, Tim in fondo
A Piazza Affari la seduta premia i titoli legati all'innovazione tecnologica. Avio guadagna il 2,29%, seguita da Technoprobe con un +2,24%, in scia al rinnovato entusiasmo per il comparto dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale. Bene anche Unicredit, che chiude in rialzo del 2,15% dopo aver smentito i rumors su un possibile interesse per Banco Bpm. In controtendenza Tim, che scivola del 2,69% nel finale di seduta.
Fuori dal listino principale, il tonfo più vistoso riguarda Banca Ifis, che perde l'11,2% dopo che il rapporto ispettivo della Banca d'Italia si è chiuso con un giudizio parzialmente sfavorevole.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
