Il ministro Giuli in Prefettura a Napoli: “Massimo sforzo del governo per il Sannazaro, non sarà una questione economica”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il teatro Sannazaro di Napoli, la storica "bomboniera" di via Chiaia distrutta da un incendio nelle prime ore del 17 febbraio, torna al centro dell'attenzione delle istituzioni, riunitesi in Prefettura per un vertice del Centro Coordinamento Soccorsi a cui ha preso parte il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. L'incontro, convocato per fare il punto sulla situazione all'indomani del rogo che ha gravemente danneggiato la struttura risalente al 1847, ha visto la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi, del prefetto Michele Di Bari e dei rappresentanti della Regione Campania, in un tentativo di coordinare le prime risposte all'emergenza culturale e lavorativa. Le fiamme, domate dopo ore di lavoro dai vigili del fuoco – due dei quali sono rimasti lievemente feriti – hanno compromesso irrimediabilmente palcoscenico, platea e palchi, con una stima preliminare dei danni che, secondo quanto riportato, si aggirerebbe tra i 60 e i 70 milioni di euro -1.

Al termine della riunione, Giuli ha voluto lanciare un messaggio chiaro riguardo alla volontà dell'esecutivo, guidato da Giorgia Meloni, di farsi carico della rinascita del teatro. “Abbiamo iniziato a stabilire un percorso che ci porterà con la collaborazione dei gestori, proprietari del Teatro Sannazaro, le istituzioni locali e nazionali a raggiungere il prima possibile l'obiettivo di restaurare e rigenerare il teatro” ha dichiarato il ministro, assicurando che si lavorerà affinché la programmazione delle attività non venga meno durante i lavori di ricostruzione -7. L'aspetto economico, ha voluto precisare Giuli, non dovrà rappresentare un ostacolo: “Non sono cifre che si possano improvvisare, anche perché in genere le cifre le correggiamo al rialzo. Su questo potete star certi. Ripeto, ogni sforzo da parte pubblica e privata è ben accetto ed è già in previsione. Quindi statene certi che non sarà una questione economica” -5.

“Non è un lutto permanente”: l’abbraccio del ministro ai gestori e la preoccupazione per i dipendenti

Durante la sua visita a Napoli, Giuli ha voluto incontrare personalmente Lara Sansone e Salvatore Vanorio, i gestori del teatro che, come hanno tenuto a sottolineare, si sono sempre considerati non tanto proprietari quanto “custodi di uno spazio che apparteneva a tutti” -3. Un gesto simbolico, un abbraccio definito dal ministro come “l'abbraccio che lo Stato italiano riserva a chi sta soffrendo fisicamente per una cosa del genere” -2. “Ci siamo detti che non è un lutto permanente e che ci siamo, così come hanno già detto il sindaco, il prefetto e l'assessore regionale alla Cultura” ha aggiunto Giuli, ribadendo che da quel momento inizia un percorso di rinascita che dovrà coinvolgere ogni livello istituzionale -2.

Sullo sfondo, tuttavia, rimane la difficile condizione di chi quel teatro lo animava ogni sera. Salvatore Vanorio, parlando a margine della riunione, ha portato all'attenzione pubblica la sorte dei lavoratori, stimando che ci siano circa settanta persone tra maestranze e dipendenti, una “famiglia del teatro” composta non solo da artisti ma da maschere, tecnici, costumisti e scenografi. “Naturalmente con il teatro fermo e senza lavorare per noi è difficile” ha spiegato Vanorio. “Stiamo cercando di capire come poterli tutelare, aiutati dalle istituzioni” ha concluso, affidando alla politica la speranza di un sostegno concreto per chi, da un giorno all'altro, si è ritrovato senza palcoscenico su cui lavorare -3.

La macchina operativa: tempi snelli e cooperazione tra enti

Il vertice in Prefettura non ha solo sancito la vicinanza morale dello Stato, ma ha avviato l'iter tecnico-amministrativo necessario per la ricostruzione. Il ministro Giuli ha elogiato il ruolo del prefetto Di Bari, definendolo una “figura di assoluta garanzia affinché tutte le procedure possano essere snelle ed efficaci perché dobbiamo guardare alla prospettiva” -2. Sulla tempistica, l'obiettivo dichiarato è quello di operare con la massima rapidità consentita dalle procedure, senza però improvvisare. “Stiamo lavorando affinché tempi e modi siano più rapidi possibili. E il fatto che già oggi siamo qui e abbiamo fatto una riunione veloce, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito subito che c'è un'urgenza e c'è una volontà concorde di operare” ha sottolineato Giuli, interpretando l'unanimità degli enti coinvolti come un “messaggio di speranza costruttiva” -5.

Prima di addentrarsi in valutazioni sulle cause del rogo, il ministro ha preferito mantenere un profilo di cautela, rinviando agli accertamenti tecnici in corso. “Per qualsiasi valutazione di carattere tecnico credo sia un po' presto e soprattutto, credetemi, non è il ministro della Cultura che può avventurarsi in discorsi del genere” ha precisato, invitando al rispetto per chi sta lavorando in queste ore alla messa in sicurezza e alla stima definitiva dei danni -2. Parallelamente, il mondo della cultura si è già mobilitato: scrittori come Maurizio De Giovanni e attori del calibro di Marisa Laurito e Vincenzo Salemme hanno lanciato appelli per iniziative benefiche e raccolte fondi, affinché la rinascita del Sannazaro, esempio di teatro privato che ha fatto la storia della città, possa essere la più rapida e partecipata possibile -4.

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