Lo Stato acquisirà il teatro Sannazaro di Napoli, l'annuncio di Giuli dopo l'incontro in Prefettura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Ministero della Cultura procederà all'acquisizione dei locali dello storico teatro Sannazaro di Napoli, gravemente danneggiato dall'incendio divampato lo scorso mese di febbraio. L'annuncio è arrivato al termine di un incontro che si è tenuto oggi in Prefettura, durante il quale il ministro Alessandro Giuli ha incontrato il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi, oltre ovviamente ai proprietari e ai gestori della struttura, per fare il punto della situazione e delineare le strategie future per la rinascita del teatro, un vero e proprio gioiello architettonico del quartiere Chiaia, che i napoletani avevano affettuosamente soprannominato la "Bomboniera" proprio per la ricchezza delle sue decorazioni e degli stucchi dorati che ne impreziosivano gli interni.

Nel corso della riunione, il ministro Giuli ha illustrato i dettagli dell'operazione, che vedrà lo Stato farsi carico non solo dell'acquisto dell'immobile ma anche della sua successiva ricostruzione. "Il Ministero della Cultura acquisterà il teatro e metterà a disposizione dei gestori uno spazio che potrebbe essere anche all'interno di Palazzo Reale, affinché le attività teatrali proseguano" ha dichiarato Giuli, sottolineando come l'obiettivo primario sia quello di garantire continuità alla programmazione e alla "grande famiglia del Sannazaro", un progetto che ha definito "corale" e che vede la piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. L'incendio, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, aveva provocato il crollo della cupola e ingenti danni all'intera struttura, lasciando attoniti non solo gli operatori culturali ma anche tutti quei cittadini che in quel luogo avevano vissuto momenti di spettacolo e condivisione.

Una soluzione condivisa per la continuità artistica

L'intesa raggiunta in Prefettura rappresenta un passo decisivo per il futuro del teatro, e il presidente della Regione Roberto Fico ha voluto rimarcare l'importanza del contributo dell'ente regionale in questo percorso di rinascita. "Accogliamo con grande favore la decisione del Ministero della Cultura di procedere all'acquisizione del teatro, una scelta che permetterà così alle Istituzioni di poter mettere in campo tutte le azioni necessarie per far splendere nuovamente un luogo che è parte della storia di Napoli, della sua cultura e della sua arte, un patrimonio che appartiene a tutta l'Italia" ha dichiarato Fico, annunciando inoltre che la Regione ha già stanziato un milione di euro nel bilancio del 2026, un primo concreto passo per sostenere economicamente l'intera operazione di recupero.

Il ruolo del Comune e la soddisfazione per l'intesa

Soddisfazione per l'esito dell'incontro è stata espressa anche dal sindaco Gaetano Manfredi, il quale ha ricordato la promessa fatta alla famiglia Sansone, storica proprietaria del teatro, subito dopo il rogo. "Sono molto soddisfatto dell'intesa raggiunta sul futuro del Teatro Sannazaro. Avevamo promesso alla famiglia Sansone che le Istituzioni avrebbero lavorato in tempi brevi per garantire un sostegno pubblico al fine di poter riprendere le attività prima possibile e per poi ricostruire il Sannazaro. Questo passo in avanti conferma la piena collaborazione istituzionale per preservare un bene culturale fondamentale per Napoli e per tutta l'Italia" ha affermato il primo cittadino, evidenziando come la sinergia tra i diversi livelli di governo abbia permesso di raggiungere un risultato concreto in tempi rapidi. Il ministro Giuli, che il giorno successivo al disastro aveva già visitato il teatro in rovina insieme a Manfredi, ha voluto ribadire come l'acquisizione da parte del Mic non sia solo un atto formale, ma la testimonianza di un impegno diretto e sostanziale dello Stato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, assicurando che i lavori per la ricostruzione possano partire quanto prima, mentre l'attività troverà temporaneamente casa altrove, forse proprio nelle prestigiose sale di Palazzo Reale.

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