Villa Pamphili, il presunto killer Rexal Ford si chiama in realtà Francis Kaufmann: l’Fbi smaschera l’identità falsa
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Redazione Interno
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Mentre la Grecia lo trattiene in attesa dell’estradizione, si scopre che Rexal Ford, l’uomo accusato del doppio omicidio di Villa Pamphili, ha vissuto sotto mentite spoglie. Il suo vero nome, come accertato dall’Fbi in collaborazione con la Procura italiana, è Charles Francis Kaufmann. Il passaporto americano che lo identificava come Ford – nome con cui si faceva chiamare a Roma, spacciandosi per produttore cinematografico – è stato ottenuto attraverso documentazione falsa. Una doppia vita che ora complica ulteriormente le indagini, visto che anche la vittima adulta, la presunta moglie, risultava registrata con lo stesso cognome fittizio.
La testimonianza resa a Pomeriggio Cinque da una donna che avrebbe assistito a una lite tra Kaufmann e la compagna prima del delitto aggiunge un tassello inquietante. «Mia moglie mi ha lasciato», avrebbe confidato l’uomo a un amico in una conversazione registrata, rivelando un movente possibile. Eppure, nei giorni successivi al ritrovamento dei corpi – una donna e una neonata, occultati tra la vegetazione del parco romano lo scorso 7 giugno – Kaufmann continuava a frequentare la capitale, intrecciando relazioni superficiali con altre donne.
Le indagini ricostruiscono anche un periodo trascorso a Malta, dove la coppia avrebbe vissuto prima di trasferirsi in Italia. Ma è l’identità stessa delle vittime a rimanere nebulosa: se Kaufmann ha mentito sul nome, è plausibile che anche la donna avesse un passato celato. Gli inquirenti stanno verificando eventuali precedenti penali o segnalazioni nei database internazionali, mentre l’Fbi analizza la storia migratoria dell’uomo.




