Delusione Iapichino: fuori dalla finale del lungo ai Mondiali di Tokyo
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Redazione Sport
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L’atletica italiana, che pure si presentava ai nastri di partenza dei Mondiali 2025 con rinnovate aspettative, ha subito una battuta d’arresto inattesa e piuttosto netta con l’eliminazione, in qualificazione, di Larissa Iapichino nel salto in lungo. L’azzurra, reduce dal trionfo nella Diamond League di Zurigo di appena due settimane fa e dall’eccezionale misura di 7.06 metri stabilita a Palermo – soglia psicologica e tecnica che aveva finalmente superato –, non è riuscita a trovare la giusta condizione sulla pedana dello stadio nipponico.
La sua gara, che si commenta purtroppo da sé, è stata un susseguirsi di tentativi al di sotto delle reali potenzialità: un primo salto a 6.52 metri, seguito da un secondo, il migliore, a 6.56, e un terzo e conclusivo a 6.32 che hanno di fatto precluso qualsiasi possibilità di accesso tra le prime dodici. Un esito che, se da un lato conferma l’imprevedibilità intrinseca dello sport, dall’altro lascia l’amaro in bocca per una prestazione così lontana dai picchi di forma recenti.
La stessa atleta, in un immediato commento a caldo, ha parlato di “incubo” e di “shock”, definendo una prestazione che lascia ben poco spazio all’analisi e che rappresenta una doccia fredda per i propositi italiani nella rassegna iridata. Ciò non toglie, ovviamente, nulla al valore di un’atleta che in questa stagione aveva dimostrato di appartenere all’élite mondiale della specialità.




