Quanto costeranno i dazi? Le imprese lombarde fanno i conti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’annuncio dell’intesa tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha scatenato un turbine di calcoli e preoccupazioni tra le imprese italiane, soprattutto in Lombardia, dove l’export rappresenta una fetta cruciale dell’economia. A Brescia, secondo le stime di Confindustria, l’impatto combinato dei dazi al 15% e di una svalutazione del dollaro del 12% potrebbe tradursi in una perdita di 339 milioni di euro. Un colpo non da poco, che rischia di ridisegnare gli equilibri commerciali con gli Stati Uniti, senza che ancora siano chiare le esenzioni per alcuni settori.

Tra i comparti più in ansia ci sono quello farmaceutico e quello vinicolo, per i quali non è stato definito se, e in quale misura, saranno applicate le nuove tariffe. «Non per tutti sarà un dramma», ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, sottolineando come alcuni produttori abbiano già ripreso a chiudere contratti nonostante le tensioni. Ma le reazioni sono divergenti. Gian Marco Centinaio, leghista e vicepresidente del Senato, ha bollato l’accordo come «arrendevole», sostenendo che il vino italiano non meriti «questo affronto».

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