Due medici no-vax nel gruppo vaccini del ministero, la reazione degli scienziati: "Inaccettabile"
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Redazione Salute
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La nomina di due esperti noti per le loro posizioni critiche – quando non apertamente contrarie – alle vaccinazioni nel Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag) ha scatenato un acceso dibattito nel mondo scientifico. Paolo Bellavite, docente di patologia generale all’Università di Verona, ed Eugenio Serravalle, pediatra toscano, sono stati inseriti tra i consulenti del ministero della Salute, nonostante il loro storico scetticismo verso i vaccini, compresi quelli pediatrici e anti-Covid. Una scelta che ha spinto Francesca Russo, direttrice del dipartimento di prevenzione del Veneto, a rifiutare il rinnovo dell’incarico nello stesso comitato, definendo la presenza dei due medici "un limite insuperabile".
Il Nitag, organismo che fornisce pareri tecnici sulle politiche vaccinali, dovrebbe basarsi su evidenze scientifiche consolidate. Eppure, come sottolinea il Patto trasversale per la scienza (Pts), Bellavite e Serravalle hanno più volte espresso "posizioni ideologiche e antiscientifiche", tanto da essere considerati vicini ai movimenti no-vax. Bellavite, studioso di omeopatia, ha sostenuto tesi prive di fondamento sull’inefficacia dei vaccini, mentre Serravalle, autore di libri contro le immunizzazioni, è noto per aver minimizzato l’importanza della profilassi infantile.
La decisione del ministero, guidato da Orazio Schillaci, ha suscitato sconcerto tra accademici e operatori sanitari, che chiedono una revoca immediata delle nomine. "La politica stia fuori dalla scienza", ha dichiarato Cristina Mussini, infettivologa dell’Università di Modena, evidenziando il rischio che consulenti contrari alle vaccinazioni possano influenzare le scelte pubbliche in materia di salute. Sebbene i due rappresentino una minoranza nel comitato – composto da 22 membri –, la loro inclusione rischia di minare la credibilità dell’organismo, già sotto pressione dopo anni di polemiche sui vaccini durante la pandemia




