Abderrahim Fakir, Cua e Crash rilanciano la giornata in Ateneo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La giornata dedicata ad Abderrahim Fakir prevista per il 12 settembre viene rilanciata dal Collettivo autonomo universitario Cua insieme con Laboratorio Crash, mentre si allarga la partecipazione all’iniziativa organizzata a circa un mese e mezzo dalla morte del 42enne. L’appuntamento viene presentato dai promotori come una giornata di “solidarietà, discussione e raccolta fondi” e dovrebbe svolgersi negli spazi dell’Università. Fino alla serata precedente, tuttavia, non risultava presentata una richiesta per l’utilizzo degli spazi universitari. Tra le realtà indicate nell’organizzazione figurano anche il sindacato di base Si Cobas, Plat, Piattaforma Intervento Sociale, e le realtà migranti coinvolte nella promozione della giornata.

Evento per Abderrahim Fakir, il nodo degli spazi universitari

Il rilancio dell’appuntamento del 12 settembre riporta al centro anche la questione della sede in cui dovrebbe tenersi l’iniziativa. Secondo le informazioni disponibili, i promotori non avrebbero ancora comunicato formalmente all’Università di Bologna, e più precisamente al Dipartimento di Lettere indicato come luogo della giornata, l’intenzione di utilizzare gli spazi. L’evento resta comunque confermato nella comunicazione diffusa da Cua e Laboratorio Crash, che lo hanno rilanciato insieme alle altre sigle coinvolte. La partecipazione si presenta quindi più ampia rispetto ai soli collettivi universitari, con l’adesione di organizzazioni sindacali e sociali che intendono ricordare Fakir attraverso un momento pubblico dedicato anche alla discussione e alla raccolta di fondi.

La giornata arriva mentre proseguono gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta al Pilastro il 19 luglio durante un’operazione di contenimento da parte di due poliziotti. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata anche sui test tossicologici eseguiti sui liquidi biologici prelevati dalla salma. Un primo test sulla cocaina è risultato positivo, ma quantità assunta, tempi dell’assunzione e reale incidenza della sostanza devono ancora essere stabiliti. Sono proprio questi elementi a essere richiamati dal legale dei familiari, Fabio Anselmo, che contesta l’idea di considerare già quel risultato come una spiegazione definitiva del decesso prima del completamento degli esami.

Test tossicologici e posizione del legale Fabio Anselmo

In un intervento pubblicato su Facebook, Anselmo ha sottolineato che la positività al primo test non permette ancora di ricostruire il ruolo effettivo della cocaina nella morte di Fakir. Il legale ha evidenziato la necessità di determinare quanta sostanza fosse stata assunta, quanto tempo prima del decesso e quale fosse la sua concreta incidenza, osservando che gli accertamenti sono ancora in corso. Le analisi riguardano infatti i campioni biologici prelevati dal corpo del 42enne e, secondo quanto riferito dall’avvocato, richiederanno diversi giorni. La posizione espressa dal legale è che la presenza della sostanza non possa essere utilizzata, allo stato degli esami, per cancellare o sostituire la ricostruzione di quanto accaduto durante l’intervento documentato anche da una telecamera.

L’esame tossicologico è stato condotto da Luca Morini nei laboratori specialistici di Pavia e dovrà chiarire quali sostanze Fakir possa avere assunto nelle ore precedenti alla morte, oltre all’eventuale presenza di farmaci più recenti. I risultati completi non sono ancora disponibili e il legale della famiglia insiste quindi sulla necessità di attendere gli accertamenti prima di attribuire alla cocaina un rapporto con il decesso. Parallelamente, il rilancio dell’evento universitario del 12 settembre mantiene aperto il percorso pubblico promosso da Cua, Laboratorio Crash e dalle altre realtà aderenti, con una giornata costruita attorno al ricordo di Abderrahim Fakir, alla discussione sul caso e alla raccolta fondi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.