Mandato d'arresto europeo per Giacomo Bozzoli
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario Bozzoli, è ora oggetto di un mandato d'arresto europeo. Il provvedimento è stato firmato dalla procura di Brescia, guidata dal pm Claudia Passalacqua, a poche ore di distanza dal decreto di latitanza.
La condanna e la fuga
Bozzoli è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, un imprenditore di Marcheno che è svanito nel nulla l'8 ottobre 2015. Secondo le indagini, Bozzoli ha ucciso lo zio e ha gettato il corpo nel forno della fonderia di famiglia. Dopo la condanna, Bozzoli è fuggito all'estero con la moglie Antonella Colossi e il loro bambino di nove anni.
Il ruolo del pm
Pier Luigi Maria Dell'Osso, il magistrato che nel marzo 2018, a capo della Procura di Brescia, ha avocato l'inchiesta sulla 'scomparsa' di Mario Bozzoli e nel 2020 ha chiesto il rinvio a giudizio solo a carico di Giacomo Bozzoli, ha dichiarato al Corriere della Sera: «Allora ho fatto semplicemente ciò che ritenevo di dover fare. Andare avanti e non archiviare, ma tentare ulteriori investigazioni. Le indagini prima e i processi poi hanno confermato la giustezza di quelle valutazioni».
La ricerca del latitante
Nonostante la condanna, Bozzoli è riuscito a fuggire all'estero. Le forze dell'ordine sono convinte che sia scappato all'estero, ma non sanno ancora dove si trovi. Se non dovesse costituirsi nelle prossime ore, sarà firmato il mandato di arresto internazionale. Resta da scoprire il luogo scelto per la latitanza e per quanto tempo questa possa resistere.




