Il ciclismo piange Samuele Privitera, il Tour de France si ferma in suo ricordo
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Redazione Sport
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La carovana del Tour de France si è fermata oggi, prima della partenza della dodicesima tappa, per osservare un minuto di silenzio in memoria di Samuele Privitera, il giovane ciclista di 19 anni morto dopo una caduta nel Giro della Val d’Aosta. Un gesto che unisce il mondo delle due ruote, dalle grandi corse internazionali alle competizioni per under 23, dove il ligure, cresciuto nella Hagens-Berman Jayco, squadra giovanile legata ad Alex Merckx, stava cercando di lasciare il segno.
«Il ciclismo ci univa, è morto seguendo i suoi sogni», ha detto Vittoria Grassi, la fidanzata di Privitera, atleta del settore pista impegnata agli Europei giovanili in Portogallo quando è arrivata la notizia. Marco Villa, ct della nazionale italiana, l’ha definita «una ragazza forte», ma il dolore, in casi come questi, resta impossibile da misurare. Poche settimane fa, in un’intervista prima della gara, Samuele appariva determinato, con la maglia da difendere e la convinzione di poter brillare in una corsa che, invece, gli è stata fatale.
L’incidente è avvenuto durante la prima tappa del Giro della Val d’Aosta, una delle competizioni più importanti per under 23, quando Privitera ha perso il controllo della bicicletta su un dosso a Pontey. «Era due metri davanti a me», ha raccontato Lorenzo Masciarelli, compagno di squadra e testimone della scena, in un’intervista a BiciPro. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Aosta, il giovane non ce l’ha fatta.




