La storia di Adelina Tattilo, la signora che sfidò Playboy, e la serie che la racconta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Era la metà degli anni Novanta, un'epoca in cui l'impero di Playmen, costruito con pazienza in tre decenni, si trovava a fronteggiare l'onda montante della pornografia in videocassetta, un fenomeno che avrebbe potuto travolgerne i consolidati equilibri. Adelina Tattilo, la mente e l'anima di quella casa editrice, aveva previsto la crisi ma, nonostante le pressioni del mercato, rimaneva fermamente ancorata ai principi che ne avevano decretato il successo: un'idea di erotismo elegante, intrisa di libertà sessuale e di una certa raffinatezza culturale, che si distanziava volutamente dalle derive più esplicite. «Buttarmi sul mercato dei video hard? Non ci penso nemmeno, non è il mio genere», affermava con quella determinazione che l'ha sempre contraddistinta, segnando una linea netta tra la sua proposta editoriale e quanto, invece, andava affermandosi altrove.
Uno sguardo femminile in un mondo maschile
La sua figura, carismatica e pionieristica, è ora al centro della serie "Mrs. Playmen", disponibile sulla piattaforma Netflix, dove viene interpretata da Carolina Crescentini. La produzione, come sottolinea l'attrice, si concentra proprio sullo sguardo di una donna che, con coraggio, decide di entrare in un sistema rigidamente costruito e tramandato dagli uomini, riuscendo a scardinarlo dall'interno con le sue regole. Il mondo che viene narrato, un'Italia dove vigeva ancora il delitto d'onore e il matrimonio riparatore, dove l'aborto era negato e il desiderio maschile trovava costanti giustificazioni, viene analizzato nella sua sconcertante attualità, mostrando quanto, nonostante i decenni trascorsi, alcune dinamiche sociali continuino a persistere, seppur in forme diverse.
La struttura della serie e una riflessione personale
La serie, articolata in sette episodi, è stata scritta da Mario Ruggeri insieme a un team di sceneggiatori che include Eleonora Cimpanelli, Chiara Laudani, Sergio Leszczynski e Alessandro Sermoneta, sotto la direzione di Riccardo Donna. Seguendo il racconto di questa vicenda, che ripercorre la sfida lanciata al colosso Playboy di Hugh Hefner, si sperimenta una sensazione particolare, come osserva chi l'ha vista, una reazione che tenta di essere spiegata non prima di averne descritto il contenuto. La storia di Adelina Tattilo, l'imprenditrice che inventò la via italiana all'erotismo patinato, si dipana quindi in un melodramma che, secondo alcune valutazioni, sembrerebbe talvolta mancare di un certo spessore narrativo, pur nel tentativo di ritrarre una figura così complessa e significativa per il panorama editoriale nazionale.
Il cast e il contesto storico-sociale
Nel cast figura anche Filippo Nigro, un attore noto per la sua versatilità, capace di passare con disinvoltura da ruoli intensi e drammatici a personaggi più leggeri, il cui percorso professionale, iniziato verso la fine degli anni Novanta, si è arricchito di partecipazioni a produzioni di grande popolarità come "Le Fate Ignoranti – La Serie", "Suburra" e "Romanzo Criminale", senza dimenticare i suoi lavori cinematografici con registi affermati. La serie, attraverso le loro interpretazioni, delinea non solo un ritratto biografico ma anche un affresco di un'epoca, mettendo in luce il coraggio di una donna che, trovandosi in una posizione di potere, ha sperimentato una solitudine che, al contempo, ne ha forgiato la forza, in un contesto dove le convenzioni sociali rappresentavano un muro difficile da abbattere.




