Carolina Crescentini è Adelina Tattilo in "Mrs. Playmen", la serie sulla rivista che sfidò il maschilismo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carolina Crescentini veste i panni di Adelina Tattilo, la direttrice della prima rivista erotica italiana, nella serie "Mrs. Playmen", disponibile dal 12 novembre sulla piattaforma Netflix. La narrazione, che si articola in sette episodi, ricostruisce le vicende di una donna la quale, abbandonata dal marito e lasciata sola a fronteggiare creditori minacciosi, seppe non soltanto reagire con straordinaria determinazione ma anche ribaltare le regole di un gioco fino a quel momento dominato esclusivamente dagli uomini. Trasformando quella pubblicazione in un prodotto di rottura e d'avanguardia, Adelina Tattilo riunì attorno a sé un gruppo eterogeneo di intellettuali, fotografi visionari e creativi audaci, gettando le basi per un'operazione culturale che avrebbe scosso le coscienze dell'epoca.
Il racconto di un'epoca e di una rivoluzione
La serie, prodotta da Aurora TV e presentata in anteprima alla recente Festa del Cinema, non si limita a rievocare una semplice storia imprenditoriale; essa delinea, piuttosto, un affresco sociale di un'Italia in cui il maschilismo costituiva una barriera spesso invalicabile. La Tattilo, interpretata con intensità dalla Crescentini, incarna la figura di un'editrice che, partendo da una posizione di estrema difficoltà – sintetizzata dalla sua stessa battuta nel trailer: "Mi hanno messa in galera" –, riesce a imporsi in un settore considerato tabù, specialmente per una donna. Il marito, figura affidata all'attore Francesco Colella, rappresenta l'ostacolo iniziale da superare, l'abbandono che diventa, paradossalmente, il motore della rinascita professionale e personale del personaggio principale.
Le dinamiche sul set e le relazioni tra i personaggi
Tra i protagonisti del cast figura anche Giuseppe Maggio, il quale, in un'intervista rilasciata in occasione della promozione della serie, ha colto l'occasione per parlare, oltre che del suo lavoro, anche della propria sfera privata. L'attore, che recentemente ha dichiarato di essersi sposato senza condividere foto o annunci sui social network, ha spiegato di aver scelto quella riservatezza per proteggere sé stesso e la moglie, esprimendo il desiderio di garantire, un giorno, una simile libertà di scelta anche ai figli che spera di avere. Nel racconto delle riprese, Carolina Crescentini ha invece svelato un aneddoto riguardante le scene d'intimità con Filippo Nigro, suo partner nella finzione. "Non è stata la primissima volta che baciavo un uomo su un set", ha affermato l'attrice, "ma era la prima che mi ha fatto notare quanto sia strano il contatto con la barba di qualcun altro: una cosa che mi ha sorpreso". Ha poi aggiunto che, grazie alla professionalità di Nigro e a una sintonia molto forte instauratasi tra loro, nessuno dei due si è mai sentito in imbarazzo o sotto giudizio, nonostante le sollecitazioni dell'“intimacy coordinator”, figura preposta a vigilare sul benessere psicologico degli attori durante le sequenze più delicate.
Dalla finzione alla realtà storica
La serie, pertanto, attinge a piene mani dalla storia vera di Adelina Tattilo, figura pionieristica dell'editoria italiana. "Mrs. Playmen" si propone di raccontare non solo la nascita e l'evoluzione di una rivista che ha fatto discutere, ma anche il percorso di una donna che, in un contesto socio-culturale fortemente ostile, seppe costruire il proprio successo sfidando convenzioni e pregiudizi. La storia, che dalla crisi coniugale conduce alla creazione di un team coeso e innovativo, tratteggia un ritratto complesso di un periodo in cui il piacere femminile era un argomento largamente ignorato o represso, e di come una pubblicazione abbia tentato di portarlo alla luce, affrontando le inevitabili controversie.




