Il diavolo veste Prada, quel retroscena sul budget tagliato e la scoperta della parentela tra Meryl Streep e Anna Wintour

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Succede, talvolta, che la realtà superi persino la satira più riuscita. E il caso, si sa, ama giocare a fare lo sceneggiatore. Mentre cresce l’attesa per l’annunciato sequel de Il diavolo veste Prada – pellicola che, a quasi vent’anni dall’uscita, continua a esercitare un fascino inossidabile sulla cultura pop – emergono due rivelazioni capaci di riscrivere, seppur in modo diverso, la narrazione attorno al fenomeno. La prima, di natura produttiva e amara, porta la firma di Meryl Streep; la seconda, più sorprendente e quasi romanzesca, riguarda un legame di sangue finora rimasto nascosto.

«Un film da donne», così tagliarono i fondi al primo capitolo

Ospite di Stephen Colbert al *The Late Show*, la Streep ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa – metafora calzante, per chi nella pellicola interpretava l’inarrestabile Miranda Priestly – e ha raccontato un retroscena che pochi conoscevano. Il budget del primo *Il diavolo veste Prada* (2006) venne volutamente mantenuto basso, ci ha spiegato l’attrice, per una ragione che oggi suona quasi grottesca: il progetto veniva considerato, senza troppi giri di parole, un film «per sole donne». Un’etichetta, quella, che all’epoca fungeva da condanna implicita, una sorta di pregiudizio di genere capace di ridimensionare le ambizioni di una pellicola. Lo dimostra il fatto che lo stesso limite economico non venne imposto ad altre produzioni coeve con tematiche ritenute più “universali”. Insomma, il film che avrebbe finito per definire un’epoca, tanto nel costume quanto nel lessico lavorativo, nacque con i freni a mano tirati da una certa industria, ancora poco incline a scommettere sul pubblico femminile. Eppure, quel «film da donne» incassò oltre 300 milioni di dollari nel mondo, trasformandosi in un caso culturale e lanciando definitivamente alcuni dei suoi interpreti.

La svolta genealogica: Streep e Wintour, un albero comune

Ma c’è un altro colpo di scena, e stavolta non riguarda i bilanci bensì il Dna. Proprio mentre la macchina mediatica si scalda in vista de *Il diavolo veste Prada 2* – atteso per il 29 aprile nelle sale italiane – è emersa una connessione inedita tra Meryl Streep e Anna Wintour, la leggendaria direttrice di *Vogue America* che per molti rappresenta la vera ispirazione dietro il personaggio della Priestly. Ebbene, le due donne sarebbero lontane parenti. A rivelarlo non è stato un tabloid qualsiasi, ma una ricerca genealogica condotta da esperti, incrociando documenti e alberi familiari. La scoperta getta una luce quasi ironica su un rapporto già di per sé ambiguo: da un lato la Streep che diede volto (e voce) al mito della “diavola” della moda, dall’altro la Wintour, che per anni aveva osservato con distacco la propria trasposizione cinematografica. Occhiali scuri, sguardo glaciale e la moda nel sangue: la battuta, stavolta, è meno azzardata di quanto sembri. Non ci sono, al momento, dichiarazioni ufficiali da nessuna delle due, ma il ritrovamento ha già fatto il giro delle redazioni.

Un successo nato tra gli stereotipi, eppure destinato a durare

Vale la pena ricordare, a questo punto, l’umile partenza di quella che oggi è una macchina narrativa senza tempo. Streep ha voluto sottolineare, durante l’intervista, come la produzione iniziale faticasse a trovare finanziamenti adeguati, e come molti addetti ai lavori dessero per scontato un flop. «Era considerato minore» ha detto l’attrice, «perché raccontava un mondo femminile, fatto di rivalità, ambizioni e armadi». Peccato che quel mondo, poi, si sia rivelato specchio crudele e fedele di dinamiche di potere universali. E così, vent’anni dopo, arriva il sequel – voluto a sorpresa dal regista e da gran parte del cast originale – mentre la curiosità del pubblico non accenna a calare. Anzi, proprio la rivelazione sul budget ridotto ha riacceso il dibattito su quanto ancora oggi certi pregiudizi di genere condizionino le scelte produttive a Hollywood, persino quando a parlare è una delle attrici più celebrate di sempre.

Meta description: Meryl Streep svela il budget ridotto del primo film perché ritenuto “da donne”. Scoperta parentela tra lei e Anna Wintour in attesa del sequel.

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