La produzione di Stellantis in Italia crolla del 31,5% in nove mesi
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Redazione Economia
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La produzione automobilistica di Stellantis in Italia è in caduta libera. Nei primi nove mesi dell'anno, gli stabilimenti nazionali hanno prodotto 265.490 veicoli, segnando un crollo del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo dato allarmante certifica una crisi profonda del settore.
Il crollo della produzione per segmento
A trainare il calo sono state soprattutto le autovetture, il cui segmento ha registrato una contrazione del 36,3% con 151.430 unità. I veicoli commerciali, seppur in difficoltà, hanno mostrato un calo più contenuto, fermandosi a 114.060 pezzi, in calo del 23,9%.
Un ritorno ai livelli di settant'anni fa
Questo tracollo riporta la produzione automobilistica nazionale ai livelli che si registravano settant'anni fa. L'obiettivo politico di produrre un milione di veicoli l'anno appare sempre più un miraggio, con le cifre attuali che rischiano di assestarsi su appena un terzo di quel traguardo. L'ultimo trimestre non ha portato inversioni di tendenza, confermando anzi un netto peggioramento.
Il silenzio sulla gigafactory di Termoli
A completare un quadro già fosco, sulla gigafactory di Termoli grava un "silenzio tombale" da parte di Stellantis. L'impianto molisano, destinato alla produzione di batterie per i veicoli elettrici, rimane in un limbo decisionale, con l'investimento iniziale di fatto sospeso. La Fim-Cisl ha sollecitato un incontro con il ministero per fare chiarezza su questo progetto strategico.
Le ripercussioni sul futuro industriale
La paralisi progettuale a Termoli rappresenta una ferita ulteriore per il panorama industriale. Se i numeri descrivono una contrazione in atto, l'assenza di decisioni sugli investimenti futuri, specialmente nell'elettrificazione, priva il sistema della prospettiva necessaria per pianificare una ripresa, condannando il comparto a un ruolo marginale.




