Archiviazione per Maccarani e Tishina: La Procura di Monza Chiede la Chiusura del Caso
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Redazione Sport
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La Procura di Monza ha richiesto l'archiviazione del caso contro Emanuela Maccarani, direttrice tecnica della nazionale di ginnastica ritmica, e la sua assistente Olga Tishina. Le due erano state accusate di abusi psicologici sulle atlete, ma la Procura ha concluso che i metodi di allenamento utilizzati, sebbene non conformi ai doveri di correttezza e professionalità, non costituiscono reato.
Le Accuse e le Indagini
Le accuse contro Maccarani e Tishina riguardavano presunti maltrattamenti psicologici sulle atlete della squadra nazionale di ginnastica ritmica. Le indagini erano iniziate dopo che alcune atlete avevano denunciato pressioni psicologiche e metodi di allenamento inappropriati. Nel settembre 2023, Maccarani aveva ricevuto un ammonimento dal tribunale della Federginnastica, mentre Tishina era stata assolta.
La Richiesta di Archiviazione
La pm Manuela Massenz, titolare dell'inchiesta, ha presentato al Gip la richiesta di archiviazione del caso. Secondo la Procura, i metodi di allenamento adottati da Maccarani e Tishina, sebbene discutibili, non configurano reati penali. La richiesta di archiviazione è stata avanzata due giorni dopo la conclusione delle Olimpiadi, dove la squadra italiana di ginnastica ritmica ha conquistato una medaglia di bronzo a squadre e un bronzo individuale con Sofia Raffaeli.
La decisione della Procura di Monza di chiedere l'archiviazione del caso segna un punto di svolta nella vicenda che ha coinvolto la nazionale di ginnastica ritmica. Resta da vedere se il Gip accoglierà la richiesta e chiuderà definitivamente il caso.




