Appello per i piccoli negozi: un regalo di Natale contro la desertificazione commerciale
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Redazione Economia
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Un appello che suona come un grido d’allarme, rivolto ai cittadini toscani e non solo, si leva dalle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, perché scelgano le botteghe sotto casa per i propri acquisti natalizi. Quello che viene proposto è, nelle intenzioni dei promotori, un vero e proprio regalo di vicinato, un gesto concreto da mettere sotto l’albero, l’unico in grado di contrastare un fenomeno che in Toscana, come in molte altre regioni, si fa di anno in anno più minaccioso: la desertificazione commerciale, la quale, privando i centri urbani dei loro esercizi storici, rischia di lasciare le città senza un’anima.
I numeri di un fenomeno preoccupante
A rendere tangibile una preoccupazione che va ben oltre i confini regionali sono i numeri, i quali, come spesso accade, fotografano una realtà difficile da ignorare. Secondo le stime di Confesercenti, in Toscana si prevede per il 2024 un’ulteriore impennata di chiusure, un dato che si inserisce in un trend nazionale ben consolidato e drammatico. Negli ultimi dodici anni, infatti, l’Italia ha registrato la scomparsa di oltre centoquarantamila attività commerciali, un saldo negativo che, in assenza di politiche efficaci di rigenerazione urbana e senza interventi mirati al riutilizzo dei più di centocinquantamila locali sfitti, è destinato ad aggravarsi ulteriormente entro il 2035. “Rischiamo delle vere e proprie città fantasma”, ha avvertito Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, descrivendo uno scenario che sembra progressivamente avverarsi.
Il caso concreto di Sondrio
La teoria dei dati nazionali trova un riscontro puntuale nelle cronache locali, come nel caso di Sondrio, dove la crisi del commercio si manifesta con intere vie costellate da vetrine oscurate e un saldo negativo, già nel 2025, tra aperture e chiusure. La preoccupazione per un deserto che avanza è diventata così tangibile da spingere il consigliere comunale Alessandro Spolini, primo firmatario di un’interrogazione del gruppo Sondrio Democratica, a chiedere alla giunta quali strategie intenda adottare per frenare un’erosione che mina il tessuto economico e sociale della città, riportando un tema da tempo sotto i riflettori al centro del dibattito politico-amministrativo.
Le proposte per un rimedio
Tra le possibili vie d’uscita percorribili per arginare il degrado delle città, percepito con crescente apprensione dai cittadini, si segnala una proposta di legge di iniziativa parlamentare, avanzata da alcuni esponenti di FdI, che punta a estendere la cedolare secca anche ai negozi. Questo strumento, secondo i proponenti, potrebbe rappresentare un incentivo significativo per contrastare la desertificazione commerciale, offrendo una maggiore stabilità fiscale a chi decide di investire o di mantenere aperta un’attività di vicinato, sebbene la sua efficacia debba ancora essere verificata nella pratica.




