Tregua a Gaza, accordo approvato da Israele
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Redazione Esteri
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Il governo di Tel Aviv ha ratificato l'accordo di cessate il fuoco con Hamas nella Striscia di Gaza, un'intesa che prevede anche la liberazione di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi. L'accordo, siglato a Doha, ha ricevuto il via libera dopo una riunione durata più di sette ore, durante la quale il consiglio dei ministri israeliano ha approvato la tregua con i soli voti contrari dei due ministri di ultradestra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, oltre a David Amsalem del Likud, lo stesso partito del premier Benjamin Netanyahu.
La tregua, che entrerà in vigore domenica 19 gennaio, prevede la liberazione di tre ostaggi israeliani detenuti nella Striscia dal 7 ottobre 2023. Tuttavia, nonostante l'accordo, molti analisti vedono nei dettagli non ancora definiti e nei contenuti vaghi delle fasi due e tre le fragilità dell'intesa. Mohammed, un uomo di 48 anni con quattro figli, nato e cresciuto nel campo di Jabalia nel nord di Gaza, ha espresso preoccupazione per il futuro. Dopo essersi trasferito al sud lo scorso marzo con la sua famiglia, Mohammed ha raccontato che sua madre, rimasta ferita dopo un bombardamento, non ha potuto seguirli e vive ancora nel campo con altri membri della famiglia.
La situazione a Gaza rimane tesa, con il rischio che la guerra possa riprendere se la fase due dell'accordo dovesse fallire. Il primo ministro Netanyahu ha avvertito che, in tal caso, il conflitto riprenderà con il sostegno degli Stati Uniti. Nel frattempo, la popolazione di Gaza, come Mohammed e la sua famiglia, cerca di ricominciare a vivere in un contesto di incertezza e paura.




