Nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia: gasdotti, petrolio e banche nel mirino
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Redazione Esteri
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La Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha presentato martedì il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, un intervento che punta a colpire con maggiore precisione settori strategici per Mosca, dall’energia al sistema finanziario. Tra le misure più significative, spicca la proposta di ridurre il price cap sul petrolio russo da 60 a 45 dollari al barile, una mossa che, se approvata, potrebbe erodere ulteriormente le entrate del Cremlino, già sotto pressione. Le esportazioni di greggio, del resto, rappresentano un terzo del bilancio statale russo, e l’abbassamento del tetto – introdotto nel 2022 dal G7 – rischia di limitarne la liquidità proprio mentre il conflitto in Ucraina entra in una fase cruciale.
Oltre al petrolio, il pacchetto prevede il divieto assoluto di utilizzo e manutenzione dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, danneggiati nel settembre 2022 in un episodio ancora avvolto nel mistero. Bruxelles intende così chiudere definitivamente una porta che Mosca potrebbe tentare di riaprire per ristabilire flussi energetici alternativi. Non solo: ventidue banche russe verranno escluse dal sistema Swift, mentre settantasette navi della cosiddetta “flotta ombra”, utilizzate per eludere le restrizioni sul trasporto di greggio, subiranno nuove limitazioni.
L’Europa, insomma, alza il tiro, ma non mancano le incognite. Ungheria e Slovacchia, tradizionalmente critiche verso le sanzioni, hanno già fatto trapelare malumori, lasciando intendere che il negoziato tra i Ventisette potrebbe essere più complicato del previsto. Se da un lato il pacchetto dimostra la volontà di mantenere una linea dura, dall’altro è chiaro che ogni nuova misura dovrà fare i conti con gli equilibri interni all’Ue, dove gli interessi nazionali spesso prevalgono sulla coesione. Intanto, la Russia – che ha reagito con freddezza alle precedenti sanzioni, trovando vie alternative per esportare energia – potrebbe essere costretta a ricalibrare le sue strategie.




