Sal Da Vinci travolge l'Ariston: standing ovation e lacrime per “Per sempre sì”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ha dovuto stringere i denti, Sal Da Vinci, e trattenere a stento la commozione, mentre l'intero teatro Ariston si alzava in piedi per tributargli un'ovazione che sembrava non volersi più esaurire. Il cantautore napoletano, in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”, è stato letteralmente travolto dall'affetto del pubblico, un calore che ha iniziato a manifestarsi ancora prima che lui mettesse piede sul palco. Al momento dell'annuncio, affidato alla modella russa Irina Shayk e all'imitatore Ubaldo Pantani — quest'ultimo nei panni di un irresistibile Lapo Elkann —, dalla platea è partito spontaneamente un coro sulle note di “Rossetto e Caffè”, la hit che ha dominato le piattaforme digitali nel 2025. Un siparietto, quello con Pantani, che ha strappato una risata al cantante, sciogliendo ogni residua tensione quando l'imitatore, mostrando il cartellino con i dati del brano, ha scherzato: “Il notaio approva” -1-4.

Un’emozione incontenibile in diretta tv

L'esibizione vera e propria, con la sua coreografia trascinante, ha scatenato l'entusiasmo della sala, ma è stato il momento successivo a restare impresso. Mentre le ultime note di “Per sempre sì” risuonavano tra la platea e i palchi, l'artista ha tentato di ringraziare, ma la voce gli si è spezzata. Visibilmente sopraffatto dall'emozione, Sal Da Vinci ha smesso per un istante di cantare, mentre le lacrime cominciavano a solcargli il volto. Un cedimento emotivo, il suo, che ha trasformato l'applauso finale in qualcosa di più profondo e corale, tanto da costringere il conduttore Carlo Conti a intervenire per ricordare, quasi imbarazzato, che il cantante era lì in gara, nel tentativo di arginare un'ovazione che rischiava di non terminare mai -3-8. L'artista, un bouquet di fiori tra le mani, si è più volte inchinato, visibilmente grato per un calore che forse non si aspettava così impetuoso.

La “Sal Da Vinci-mania” invade la città e i social

Ma il fenomeno Sal Da Vinci non si è esaurito tra le poltrone dell'Ariston. Nel pomeriggio, l'artista aveva letteralmente monopolizzato la cittadina ligure, organizzando un flash mob nella piazza antistante la Concattedrale di San Siro. Vestito totalmente di bianco e arrivato in sella a una moto, è salito su un camioncino carico di fiori, dando vita a una cerimonia simbolica in cui ha officiato la promessa d'amore tra due giovani innamorati. Un momento, quello del finto matrimonio, che ha richiamato una folla numerosa, pronta a seguirlo in una piccola coreografia e a cantare in coro il ritornello del suo brano, ormai sulla bocca di tutti -2-5-7.

La canzone, del resto, è diventata un tormentone che varca i confini anagrafici e geografici. Se da un lato spopola su TikTok, dall'altro conquista fasce di pubblico inaspettate: come dimostra il video pubblicato dall'Associazione Filo d’Arianna di Ostuni, dove un gruppo di signore del centro anziani si è scatenato in una coreografia di “Per sempre sì”, con tanto di movimenti di bacino e giravolte. Una diffusione trasversale, la sua, che non manca però di sollevare anche qualche polemica sui social, dove qualcuno storce il naso di fronte a quelle che definisce eccessive concessioni al mondo neomelodico, accusando il brano di un provincialismo di ritorno. Critiche, queste, che non scalfiscono però l'entusiasmo di un pubblico vastissimo, decretando “Per sempre sì” come uno dei brani più discussi e amati di questa edizione del festival -6.

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