Tragedia a Orio al Serio, Enac esclude carenze nella sicurezza dopo la morte di Andrea Russo
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Redazione Interno
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"Non emergono situazioni di difficoltà infrastrutturale all'aeroporto di Orio al Serio". Con queste parole, Pierluigi Di Palma, presidente dell'Enac, ha respinto le critiche rivolte allo scalo bergamasco dopo la morte di Andrea Russo, il 35enne che si è tolto la vita lanciandosi nel motore di un Airbus A319 della Volotea in partenza per Oviedo. Quello che è accaduto, ha spiegato Di Palma, "rientra in un presidio infrastrutturale coerente con la normativa", e una relazione richiesta alla direzione territoriale non avrebbe evidenziato violazioni dei protocolli di sicurezza.
La dinamica dell'incidente, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, mostra una corsa folle di trenta secondi prima dell'impatto con il turbofan dell'aereo già in movimento. La Procura di Bergamo, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, sta esaminando il video per ricostruire le motivazioni del gesto. Russo, originario di Calcinate, aveva oltrepassato l'area degli arrivi prima di raggiungere la pista, sollevando interrogativi sulle misure di vigilanza.




