Mps, anche Edizione dei Benetton aderisce all'opas di Intesa Sanpaolo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo l'impegno di Delfin, la partita per il controllo di Monte dei Paschi di Siena si arricchisce di un nuovo tassello. Edizione, la cassaforte della famiglia Benetton con base a Ponzano Veneto, ha confermato l'intenzione di conferire la propria quota dell'1,45% nell'istituto senese all'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo. L'annuncio, diffuso attraverso un'intervista all'ANSA, è arrivato nella giornata di mercoledì e rafforza ulteriormente la posizione della banca guidata da Carlo Messina nella partita su Rocca Salimbeni.

La posizione del presidente Alessandro Benetton

A spiegare le ragioni della scelta è stato direttamente Alessandro Benetton, presidente della holding di famiglia. «Intesa è una delle principali istituzioni finanziarie private italiane ed europee. L'opas promossa su Mps può creare valore sia per la banca senese, sia per i suoi azionisti», ha dichiarato, aggiungendo che Edizione intende così «diventare azionista stabile di Intesa».

Nelle parole del presidente della cassaforte di Ponzano Veneto emerge anche un riferimento esplicito al tema della governance di Assicurazioni Generali: «Ho molto apprezzato che Carlo Messina abbia sottolineato che l'operazione promossa da Intesa rappresenterà un significativo valore sotto il profilo della stabilità dell'azionariato e dell'indipendenza di Assicurazioni Generali».

Il quadro azionario di Monte dei Paschi

L'adesione della holding trevigiana si somma a quella già annunciata da Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio che detiene il 17,6% del capitale di Mps e che ha assunto un impegno formale a portare l'intera partecipazione in adesione all'offerta. La quota di Edizione, come spiegato nel corso dell'intervista, deriva dalla vecchia partecipazione detenuta in Mediobanca, poi conferita nell'ambito della scalata condotta dall'istituto senese alla merchant bank lo scorso anno.

Nel capitale di Rocca Salimbeni figurano anche il gruppo Caltagirone con il 10,26%, il Ministero dell'Economia e delle Finanze con il 4,86%, BlackRock con il 4,66% e Banco Bpm con il 3,74%.

I termini dell'offerta di Intesa Sanpaolo

L'operazione promossa da Ca' de Sass prevede un corrispettivo composto da una componente in denaro e una in azioni. Lo scorso 3 ottobre, al termine di un consiglio di amministrazione straordinario, Intesa ha annunciato l'incremento della quota cash da 1 euro a 1,25 euro per ciascuna azione Mps portata in adesione, lasciando invariato a 1,6 azioni di nuova emissione il rapporto di concambio.

Sulla base dei prezzi ufficiali del 5 giugno 2026 utilizzati come riferimento, il corrispettivo complessivo esprime una valorizzazione di 10,341 euro per azione, rispetto agli 8,970 euro registrati dal titolo in quella stessa seduta. In caso di adesione totalitaria, il controvalore complessivo dell'operazione è indicato in circa 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi in denaro.

Il nodo dell'assemblea del 29 ottobre

Il sostegno dei due principali azionisti privati arriva a pochi giorni da un appuntamento decisivo per il futuro dell'istituto senese. L'assemblea ordinaria e straordinaria convocata per il 29 ottobre è chiamata a esprimersi, tra l'altro, sulle operazioni previste dal piano del management guidato dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio, che comprendono le due offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, i relativi aumenti di capitale e la riduzione volontaria del capitale sociale.

Intesa Sanpaolo ha collegato l'efficacia della propria offerta all'esito di queste delibere: qualora l'assemblea approvi determinati punti della parte straordinaria relativi alle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, l'istituto ha precisato che non rinuncerà alla relativa condizione di efficacia e considererà definitivamente inefficace l'opas.

L'impegno assunto da Delfin, in questa prospettiva, non riguarda soltanto il conferimento delle azioni ma anche il comportamento da tenere in occasione dell'assise, con l'indicazione di adottare condotte di voto coerenti con le condizioni dell'offerta.

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