Leapmotor B03, la compatta elettrica cinese che punta a rivoluzionare il segmento B: dimensioni, autonomia e prezzo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Leapmotor, il costruttore cinese partecipato dal gruppo Stellantis, continua la sua corsa nel mercato delle vetture a batteria e si appresta a lanciare un nuovo modello destinato a scaldare le acque del segmento B: la Leapmotor B03. Conosciuta in patria come A05, la nuova arrivata è stata presentata ufficialmente in Cina, dove il marchio ha aperto i pre-ordini "al buio" in vista del debutto sul mercato, fissato per il prossimo 10 agosto. Forte di un luglio che l'ha vista superare per la prima volta la soglia delle 100.000 unità vendute, posizionandosi come terzo marchio NEV (New Energy Vehicle) più venduto nel paese del Dragone, Leapmotor punta a bissare il successo con questa compatta dalle ambizioni globali.
Dimensioni e design: una citycar che non vuole essere tale
Chi si aspettava un'erede della piccola T03, citycar di segmento A lunga circa 3,6 metri, dovrà ricredersi. La nuova B03, infatti, cresce in modo sostanziale e si presenta con dimensioni che la collocano a pieno titolo tra le compatte: 4,17 metri di lunghezza, 1,79 di larghezza e 1,56 di altezza, con un passo di 2,61 metri. Queste misure, che alcuni media indicano in 4.200 mm di lunghezza e 1.800 mm di larghezza, la pongono in diretta concorrenza con modelli come la BYD Dolphin, la Renault 5 o la futura ID.
Polo, scalando di fatto la gerarchia interna del costruttore. Lo stile riprende il linguaggio di famiglia già visto sulla B03X, la versione crossover da cui deriva, con un frontale dominato da una calandra chiusa e da fari "sorridenti", maniglie a filo carrozzeria e cerchi in lega dal design specifico.
Interni modulari e tecnologia da segmento superiore
L'abitacolo della B03 è forse il vero cavallo di battaglia del modello, dove la praticità e la modularità la fanno da padrone. La plancia fluttuante "IP BAR", studiata per agganciare accessori come diffusori di aromi o supporti vari, è un dettaglio che sottolinea la cura per i dettagli, così come l'impianto audio a 12 altoparlanti e l'illuminazione ambientale a 256 colori.
Ma è la versatilità degli spazi interni a stupire: i sedili "7-layer Cloud-Feel" possono essere configurati in quattro diverse modalità, tra cui una "modalità letto grande" e una pensata per gli animali domestici, mentre la seconda fila è dotata di tavolini indipendenti e cuscini ripiegabili. A completare il quadro, una capacità di carico che parte da 474 litri, espandibile fino a 1.308 litri abbattendo gli schienali, ai quali si aggiunge un vano nascosto da 91 litri nel doppiofondo.
La tecnologia di bordo è affidata a un quadro strumenti digitale da 8,9 pollici e a un grande schermo centrale da 14,6 pollici, gestito dal potente chip Qualcomm Snapdragon 8295.
Motorizzazioni e autonomia: due tagli per due esigenze
La gamma motori della Leapmotor B03 si articolerà su due livelli di potenza, entrambi con trazione anteriore e batterie al litio-ferro-fosfato (LFP). La versione d'ingresso è equipaggiata con un motore da 70 kW (95 CV) e una batteria da 39,8 kWh, che secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC garantisce un'autonomia di 405 km.
Per chi cerca maggiore brillantezza e percorrenza, la variante top di gamma monta un motore da 90 kW (122 CV) abbinato a un pacco batterie da 53 kWh, con un'autonomia dichiarata di 510 km sempre nel ciclo CLTC. Se convertiti nel più realistico ciclo WLTP, i valori si attestano su cifre più vicine alla realtà, con stime che parlano di circa 290-310 km per la versione base e 375-400 km per quella più potente.
La ricarica rapida dovrebbe permettere di passare dal 30 all'80% della batteria in soli 16 minuti, un dato che, se confermato, renderebbe la vettura estremamente pratica per l'uso quotidiano.
Prezzo e arrivo in Europa: la sfida low-cost
Se le caratteristiche tecniche sono già di per sé competitive, il vero asso nella manica di Leapmotor potrebbe rivelarsi il prezzo. In Cina, dove viene venduta come A05, si parla di un listino che parte da circa 7.500 euro al cambio, un valore destinato a lievitare notevolmente una volta esportata. Per il mercato europeo, tuttavia, le stime parlano di un prezzo di partenza molto aggressivo, che potrebbe collocarsi al di sotto dei 20.000 euro, o più realisticamente tra i 20.900 e i 22.900 euro.
Questa cifra la posizionerebbe in una fascia di mercato estremamente calda, andando a insidiare non solo le rivali cinesi come la Geely E2 (che parte da circa 21.500 euro), ma anche i modelli del gruppo Stellantis come la Citroën ë-C3 e la Fiat Grande Panda, creando una situazione di potenziale "autocannibalismo" all'interno del gruppo stesso. L'arrivo in Europa è atteso per i primi mesi del 2027, anche se non sono stati ancora comunicati i tempi e le modalità precise di distribuzione.
La produzione in uno stabilimento Stellantis in Spagna, ipotesi al momento non confermata per questo specifico modello, sarebbe un tassello fondamentale per evitare i dazi aggiuntivi sulle auto elettriche prodotte in Cina.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
