Crollo a Messina, recuperato il primo corpo tra le macerie di Pistunina
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Redazione Interno
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Un corpo senza vita è stato estratto dai vigili del fuoco tra le macerie della palazzina crollata giovedì sera a Pistunina, quartiere della periferia Sud di Messina. Le operazioni di ricerca, che non si sono mai fermate nel corso della notte, procedono senza sosta per individuare gli altri cinque dispersi che risultano ancora sotto il cumulo di detriti.
Il recupero e la strategia delle ricerche
A fornire la conferma del ritrovamento è stato Antonino Bertucci, portavoce dei vigili del fuoco, nel corso di un'intervista rilasciata a SkyTg24. Secondo quanto spiegato dal responsabile, le squadre hanno seguito una strategia mirata basata sulle indicazioni fornite dai parenti e dai conoscenti delle persone scomparse.
Sulla scorta di queste preziose informazioni, che hanno orientato le operazioni in aree specifiche del crollo, i soccorritori sono riusciti a localizzare il primo corpo: si tratterebbe di un uomo, anche se al momento non sono state diffuse ulteriori generalità in attesa dell'identificazione ufficiale.
L'imponente dispositivo di soccorso
Le ricerche proseguono a ritmo serrato e vedono impegnati circa settanta vigili del fuoco, affiancati da squadre specializzate Usar (Urban Search and Rescue) e dalle unità cinofile, fondamentali per fiutare la presenza di eventuali superstiti tra le lamiere e i calcinacci.
Sul posto sono stati inoltre attivati droni per la ricognizione aerea e conduttori di mezzi movimento terra che stanno rimuovendo con cautela le macerie più voluminose, cercando di non compromettere la stabilità dei detriti per evitare ulteriori crolli che metterebbero a rischio la sicurezza dei soccorritori e la sorte dei dispersi.
L'atmosfera sul luogo del disastro
Nelle prime ore successive al crollo, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, l'area è stata immediatamente transennata e isolata per consentire gli interventi di messa in sicurezza. Gli abitanti del quartiere Pistunina, scossi dall'accaduto, si sono radunati nei pressi del perimetro di sicurezza, mentre gli operatori sanitari del 118 sono rimasti in allerta per assistere eventuali feriti che potessero essere estratti vivi dalle macerie.
Il recupero del corpo senza vita ha però infranto le speranze di un esito completamente positivo, gettando nello sconforto i familiari che da ore attendono notizie dei loro cari.
Lo sforzo continuo dei soccorritori
L'intervento si sta protraendo ormai da diverse ore e non accenna a diminuire d'intensità, con i vigili del fuoco che stanno alternando turni di lavoro per garantire una presenza costante e operativa sul fronte del crollo. La complessità delle operazioni di scavo, che richiedono la massima attenzione per non danneggiare eventuali superstiti o compromettere le prove utili alle indagini, sta rallentando i tempi di rimozione dei detriti.
Nonostante le difficoltà, il dispositivo di soccorso resta pienamente operativo con l'obiettivo di ridurre al minimo i tempi di attesa per i familiari e di portare in salvo chiunque possa essere ancora in vita sotto le macerie dell'edificio crollato.
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