Decreto flussi 2026-2028: 500 mila ingressi per colmare il fabbisogno delle imprese
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 30 giugno 2025, ha approvato in esame preliminare il nuovo decreto flussi, che stabilisce le quote di ingresso per lavoratori non comunitari nel triennio 2026-2028. Con un totale di 497.550 ingressi autorizzati, il provvedimento mira a rispondere alle esigenze del sistema produttivo italiano, dove la manodopera locale non basta a coprire la domanda. Tra le novità introdotte, spiccano le quote regionali, pensate per ottimizzare la distribuzione dei lavoratori sul territorio, e un sistema di controlli più stringenti per evitare abusi nelle richieste.
Particolare attenzione è riservata a chi, prima di arrivare in Italia, ha completato corsi di formazione professionale e linguistico-civica nei paesi d’origine: per questi candidati, infatti, le procedure saranno facilitate. Una misura che, se da un lato punta a migliorare l’integrazione, dall’altro cerca di garantire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
Intanto, mentre il governo definisce le regole per i prossimi anni, le imprese fanno i conti con l’emergenza del presente. In Veneto, dove l’agricoltura è in piena fase di raccolta, si stima che servano tra i 20 e i 25 mila stagionali per frutta e verdura. Un bisogno che si scontra con le restrizioni imposte dall’ondata di caldo: fino al 31 agosto, infatti, è vietato lavorare all’aperto nelle ore più calde, tra le 12.30 e le 16. La Cia ricorda che spetta ai datori di lavoro verificare quotidianamente le condizioni climatiche, ma la carenza di braccia rischia di rallentare un settore già sotto pressione.
Parallelamente, è già partita la seconda fase del decreto flussi 2025, dedicata agli stagionali del turismo. Fino al 31 luglio, le aziende del settore alberghiero possono precompilare le domande per ottenere i nulla osta necessari ad assumere personale per la stagione invernale. La procedura, disponibile sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, è attiva tutti i giorni dalle 8 alle 20, e rappresenta l’ultima chance per colmare i vuoti lasciati dalla manodopera locale.




