Raid russi su Kiev: almeno 15 morti e 51 feriti dopo l’attacco nella notte

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I raid russi su Kiev hanno provocato almeno 15 morti e 51 feriti dopo una notte di attacchi condotti con missili balistici e droni contro la capitale ucraina e la regione circostante. Secondo le autorità ucraine, il bilancio comprende 14 vittime e 27 feriti nell’oblast di Kiev, dove i soccorritori hanno continuato le operazioni per diverse ore. Nella capitale una persona è morta e altre 24 sono rimaste ferite, con 15 persone ricoverate in ospedale e quattro in condizioni critiche. Gli attacchi hanno colpito diverse aree della città causando danni a strutture civili e incendi.

Esplosioni nella notte e danni in diversi quartieri di Kiev

Poco dopo la mezzanotte, ora locale, a Kiev sono state registrate una decina di esplosioni in sette quartieri diversi. Le deflagrazioni hanno provocato incendi di vasta portata che hanno interessato magazzini, infrastrutture logistiche ed edifici residenziali. La lunga sequenza di attacchi con droni e missili balistici ha lasciato una città segnata dai danni e dalle operazioni di emergenza ancora in corso nelle ore successive. Le autorità hanno riferito che i soccorsi sono proseguiti per gestire le conseguenze del bombardamento, mentre i residenti hanno raccontato una notte caratterizzata da esplosioni e paura.

Gli abitanti di Kiev hanno descritto le conseguenze dell’attacco russo come una situazione sempre più difficile da affrontare nella vita quotidiana. Alcune persone hanno raccontato di valutare la possibilità di lasciare la capitale, senza però voler abbandonare l’Ucraina, mentre altri hanno spiegato di essersi svegliati pensando alla fortuna di essere rimasti illesi. Le testimonianze raccolte dopo il bombardamento mostrano una città colpita da nuove esplosioni e da danni che hanno coinvolto anche abitazioni e strutture utilizzate per attività civili. Il bilancio delle vittime e dei feriti è stato aggiornato nelle ore successive dalle autorità.

Le dichiarazioni di Zelensky sugli obiettivi colpiti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato un bilancio di almeno 17 persone morte e 44 ferite negli attacchi aerei russi effettuati nella notte su Kiev e sulla regione circostante. Secondo quanto dichiarato da Zelensky, tra gli obiettivi colpiti ci sarebbero un birrificio, magazzini di materiali edili e piattaforme logistiche civili. Il presidente ucraino ha affermato che si tratta di strutture che non avrebbero collegamenti con attività militari, indicando attraverso un messaggio pubblicato su Telegram la natura degli edifici interessati dall’attacco.

Il massiccio attacco russo su Kiev e nell’omonima regione ha quindi coinvolto aree diverse della capitale e del territorio vicino, con vittime, feriti e danni a edifici e infrastrutture. Le informazioni diffuse dalle autorità ucraine hanno evidenziato la presenza di numerosi feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi, mentre le squadre di soccorso hanno continuato a intervenire dopo le esplosioni della notte. Il confronto tra i primi bilanci comunicati mostra aggiornamenti sul numero delle persone coinvolte, mentre restano al centro dell’attenzione gli effetti dell’offensiva condotta con droni e missili balistici.

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