L’incubo dazi travolge i mercati, Wall Street perde 5 mila miliardi in sei settimane
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Redazione Economia
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Mentre l’ombra dei dazi annunciati da Donald Trump si allunga sui mercati globali, le borse di tutto il mondo continuano a tremare, registrando perdite che ormai assumono dimensioni storiche. Wall Street, in particolare, ha visto evaporare oltre 5.000 miliardi di dollari in appena sei settimane, un tracollo che riflette l’ansia degli investitori di fronte alla prospettiva di una guerra commerciale senza precedenti. L’incertezza sulla portata e sulla durata delle misure protezionistiche, il cui avvio è previsto per il 2 aprile, ha trasformato le piazze finanziarie in un campo minato, dove ogni movimento è dettato dal timore di una spirale inflazionistica e di una stagnazione economica.
In Europa, i listini hanno chiuso la seduta del 31 marzo con perdite significative: Milano, in particolare, ha ceduto l’1,8%, mentre Parigi e Francoforte hanno seguito a ruota, rispettivamente con -1,58% e -1,33%. Londra, seppur in tono minore, non è riuscita a sfuggire al trend negativo, chiudendo con un -0,88%. L’unico segnale contrario arriva da New York, dove il Dow Jones ha tentato una timida risalita (+0,33%), mentre il Nasdaq ha continuato a scivolare, perdendo oltre l’1%.
A pesare sui mercati è soprattutto il fantasma della stagflazione, uno scenario che potrebbe materializzarsi qualora i dazi dovessero innescare un rallentamento della crescita accompagnato da un’impennata dei prezzi. Intanto, l’oro – da sempre considerato un bene rifugio – ha toccato un nuovo record, raggiungendo i 3.150 dollari l’oncia, segno che molti investitori preferiscono mettere al sicuro il proprio capitale piuttosto che affrontare la volatilità delle borse.
Nonostante il crollo generalizzato, l’Europa ha mostrato una relativa resilienza nel primo trimestre del 2025, con Milano che ha addirittura chiuso marzo in rialzo (+1,6%). Un dato che, tuttavia, non cancella il fatto che l’indice MSCI, che misura l’andamento dei mercati azionari globali, abbia subito il peggior calo mensile dal settembre 2022, con un -4,5%.




