Il campione paralimpico Perathoner denuncia il furto di due snowboard durante la premiazione a Cortina

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serata di trionfo per Emanuel Perathoner, l’atleta altoatesino che aveva appena conquistato la sua seconda medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026, si è trasformata in un amaro risveglio. Mentre il 39enne di Bolzano saliva sul podio per ricevere i meritati allori per la vittoria nel banked slalom, qualcuno, approfittando della confusione e della distrazione generale, gli ha sottratto due delle sue tavole da snowboard. L’episodio, che getta un’ombra spiacevole sui festeggiamenti, è stato reso pubblico dallo stesso campione attraverso un accorato appello pubblicato sui propri profili social, nel quale chiede chiunque abbia informazioni di mettersi in contatto con lui.

Il fatto, a dir poco incredibile per la sua tempistica, è avvenuto nella serata di venerdì 13 marzo presso l’impianto di Socrepes, sulle Tofane di Cortina, teatro delle gare di parasnowboard. Subito dopo il suo secondo oro, che faceva seguito a quello già vinto nel cross, Perathoner era impegnato nelle fasi cerimoniali quando, con ogni probabilità, qualcuno si è introdotto nell’area riservata agli atleti o ha approfittato di un momento di minore sorveglianza per impossessarsi dell’attrezzatura. Le due tavole rubate, come ha tenuto a precisare l’azzurro per agevolarne l’identificazione, sono due Apex, di colore grigio e nero, e montano degli attacchi Union modello Atlas FC, i quali rappresentano il vero elemento distintivo e di inestimabile valore del materiale sportivo scomparso.

Attrezzatura dal valore tecnico e affettivo inestimabile

Non si tratta, infatti, di semplici snowboard acquistabili in un comune negozio. Perathoner ha spiegato nel dettaglio che, se le tavole stesse sono comunque riconoscibili grazie ai loro numeri di serie, a rendere il furto particolarmente grave e il recupero potenzialmente più agevole sono le caratteristiche degli attacchi. Uno di essi, ha specificato l’atleta, è un pezzo in edizione limitata, di colore grigio e viola, mentre l’altro, di colore giallo e nero, è talmente raro che ne esistono solamente due esemplari al mondo. Una particolarità, questa, che rende il set non solo estremamente costoso dal punto di vista economico, ma anche unico e insostituibile per un campione che vive e lavora con strumenti calibrati sulle proprie specifiche esigenze fisiche, dato che Perathoner gareggia con una protesi al ginocchio sinistro a seguito del grave infortunio del 2021 che ne ha segnato la carriera.

L’appello lanciato dal doppio oro paralimpico non è soltanto la richiesta di un atleta disperato per la perdita di attrezzatura fondamentale, ma anche un tentativo di coinvolgere la comunità sportiva e i cittadini tutti nella ricerca. La speranza è che la particolarità degli attacchi e la visibilità mediatica del caso possano scoraggiare eventuali ricettatori o, al contrario, spingere chiunque dovesse notare quelle tavole in giro a segnalarlo prontamente. Le indagini, come si apprende da fonti vicine all’organizzazione, sono già state avviate dalle autorità locali competenti, alle quali Perathoner si è prontamente rivolto sporgendo denuncia. Nel frattempo, l’amaro epilogo di una giornata che avrebbe dovuto essere di sola gloria sportiva rimane un episodio sgradevole, che colpisce un uomo che ha dovuto lottare ben più duramente di altri per tornare a competere ai massimi livelli.

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