La Nazionale tra indicatori positivi e un attacco da decifrare: Scamacca in gruppo, Bastoni recupera
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Redazione Sport
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Archiviata la vittoria per 2-0 sull’Irlanda del Nord – un risultato, quello di Bergamo, che ha permesso agli azzurri di superare il primo scoglio sulla strada per la Coppa del Mondo – il lavoro a Coverciano si è immediatamente concentrato sulla sfida decisiva di martedì a Zenica contro la Bosnia ed Erzegovina. Il tecnico, Rino Gattuso, ha potuto contare su una notizia particolarmente attesa nella seduta odierna: il rientro in gruppo di Gianluca Scamacca, l’attaccante dell’Atalanta che aveva saltato la semifinale a causa di un problema all’adduttore destro, ha infatti ricominciato a lavorare parzialmente con i compagni, mostrando segnali di ripresa che potrebbero rivelarsi preziosi per la gara che vale la qualificazione alla fase finale del torneo.
Sul fronte della condizione fisica, le indicazioni provenienti dal centro tecnico federale sono state confortanti anche per quanto riguarda il reparto arretrato. Alessandro Bastoni, il difensore dell’Inter uscito in via precauzionale nel corso della vittoria sugli irlandesi, ha ripreso regolarmente ad allenarsi con il resto del gruppo, smorzando così i timori legati a un possibile affaticamento muscolare che avrebbe potuto comprometterne l’impiego nella finale dei playoff. Gattuso, che già nella conferenza post-partita aveva definito il successo contro l’Irlanda del Nord un semplice “passettino” – paragonando l’ostacolo rappresentato dalla Bosnia alla scalata dell’Everest – si trova ora a dover sciogliere gli ultimi dubbi di formazione in vista della trasferta nel calderone del Bilino Polje.
Il ballottaggio in attacco e le scelte tattiche per Zenica
Se il centrocampo e la difesa sembrano indirizzati verso una sostanziale conferma del modulo visto a Bergamo – con il trio formato da Mancini, Bastoni e Calafiori davanti a Donnarumma, e la cerniera centrale composta da Locatelli, Barella e Tonali – la principale incognita riguarda il reparto avanzato. Il modulo 3-5-2, ormai consolidato, vede Moise Kean verso la riconferma dopo la rete che ha chiuso la partita contro l’Irlanda del Nord, ma il suo compagno di reparto è ancora in bilico. Mateo Retegui, apparso opaco e poco incisivo nella semifinale, potrebbe lasciare spazio a Pio Esposito, il giovane attaccante che nel finale aveva dato nuova linfa alla manovra offensiva, proponendosi con la giusta cattiveria agonistica.
L’intera marcia d’avvicinamento alla sfida contro la selezione di Edin Dzeko, che si giocherà con in palio un posto per il Mondiale – competizione che manca all’Italia dall’edizione brasiliana del 2014 – si concentrerà quindi sull’equilibrio tra la gestione delle forze e la necessità di trovare la giusta chimica sotto porta. La partita di andata, caratterizzata da un primo tempo contratto, ha evidenziato come la squadra necessiti di maggiore fluidità negli ultimi sedici metri, un aspetto su cui Gattuso sta lavorando nelle esercitazioni tecnico-tattiche di questi giorni.
La rifinitura e l’ambiente ostile di Zenica
Nel programma che porterà l’Italia a Zenica, la squadra proseguirà il lavoro a Coverciano prima della partenza prevista per lunedì. Le sessioni odierne, alternate tra scarico per chi ha giocato titolare e partitelle a campo ridotto, hanno restituito l’immagine di un gruppo al completo, un aspetto non secondario considerando le assenze pesanti che avevano caratterizzato il periodo precedente alla gara con l’Irlanda del Nord. La presenza di Scamacca, seppur inizialmente solo parziale, offre al tecnico un’opzione in più dalla panchina, un’alternativa di peso in caso di necessità.
L’attenzione mediatica, in queste ore, è inevitabilmente catalizzata anche dall’atmosfera che attende gli azzurri allo stadio Bilino Polje. Dopo la vittoria della Bosnia nel turno precedente contro il Galles, alcune immagini che ritraevano i calciatori italiani intenti a seguire l’esito della partita hanno suscitato polemiche nell’opinione pubblica locale, con alcune reazioni che hanno parlato di presunta arroganza. Al di là del clamore mediatico, il contesto si preannuncia caldo e ostile, un fattore che Gattuso ha già messo in conto, richiamando la necessità di mantenere la concentrazione e la solidità mentale mostrata a tratti nella semifinale.
Per una Nazionale che porta sulle spalle il peso delle ultime due mancate qualificazioni mondiali, la posta in palio è altissima. La sfida di martedì rappresenta non solo un crocevia sportivo, ma un vero e proprio esame di maturità per un gruppo che, dopo la ricostruzione post-eliminazione, cerca di ritrovare la continuità nei risultati e l’autorevolezza persa negli ultimi anni. Il recupero di Bastoni e il reintegro di Scamacca forniscono a Gattuso gli strumenti per gestire la gara con maggiore serenità, lasciando aperti solo i ballottaggi fisiologici che si decideranno alla vigilia.




