Sogni letterari: una notte nella brughiera di Cime tempestose su Airbnb
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Per gli appassionati del romanzo di Emily Brontë, il confine tra finzione e realtà si assottiglia in modo singolare, offrendo una possibilità concreta di immergersi nelle atmosfere che fecero da sfondo alle tormentate passioni narrate. Airbnb, infatti, ha reso disponibile per un periodo limitato l’affitto della stanza che, nell’adattamento cinematografico in uscita, appartiene a Cathy Earnshaw, aprendo virtualmente le porte di quella dimora che più di ogni altra è diventata un simbolo della letteratura gotica. L’iniziativa, legata strategicamente al lancio della nuova pellicola, consente ai visitatori di trascorrere un soggiorno in un ambiente volutamente ricostruito per rievocare l’epoca vittoriana, con tutti i suoi chiaroscuri e le sue suggestioni, permettendo di vivere in prima persona l’esperienza di un’ambientazione che ha catturato l’immaginario collettivo per generazioni.
Le location del nuovo adattamento cinematografico
La pellicola, il cui debutto nelle sale italiane è previsto per il prossimo 12 febbraio, porta la firma della regista Emerald Fennell e affida i ruoli dei protagonisti a Jacob Elordi e Margot Robbie. Se la brughiera descritta dalla Brontë rimane un luogo dell’anima e della letteratura, le riprese del film hanno tuttavia necessitato di paesaggi reali, scelti con cura per incarnare quella desolazione ventosa e malinconica che è parte integrante della narrazione. Le location, selezionate per la loro capacità di evocare il nord dell’Inghilterra così come vissuto e trasfigurato dalla scrittrice, offrono una controparte tangibile a quel mondo altrimenti confinato nelle pagine di un libro, creando un ponte visivo tra l’opera originale e la sua ultima interpretazione cinematografica.
Lo stile gotico-pop di Margot Robbie
Parallelamente alla curiosità per i luoghi delle riprese, l’attenzione del pubblico si è concentrata anche sullo stile visivo promosso dalla coprotagonista, il quale ha contribuito a generare ulteriore attesa per l’opera. Margot Robbie, per la campagna promozionale del film, ha infatti indossato una serie di abiti che rileggono in chiave contemporanea – una sorta di gothic pop – l’estetica ottocentesca, mescolando elementi storici con tagli e suggestioni moderne. Questa scelta stilistica, che diventa essa stessa una forma di narrazione parallela, sottolinea come il classico possa essere riproposto attraverso linguaggi diversi, capaci di dialogare con un pubblico ampio senza tradire lo spirito originario dell’opera, anzi, arricchendolo di nuove sfumature interpretative.
Un classico senza tempo per San Valentino
L’arrivo del film in prossimità della festa di San Valentino appare come una scelta non casuale, proponendo una visione dell’amore che si discosta dagli stereotici romanticismi per abbracciarne invece la complessità, l’ossessione e la natura distruttiva. La storia di Heathcliff e Catherine, con la sua carica emotiva travolgente e il suo sfondo sociale cupo, torna dunque a interrogare gli spettatori attraverso una produzione che punta a coniugare il rispetto per il materiale di partenza con un approccio visivo audace. L’operazione commerciale di Airbnb, in questo contesto, si inserisce come un’estensione esperienziale della narrazione, invitando a vivere per una notte il sogno – o forse l’incubo – di essere parte di una delle più celebri tragedie romantiche della letteratura mondiale.




