Cime tempestose, la guida alla scoperta delle location del film
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Chi si appresta a varcare la soglia del cinema per immergersi nella tormentata passione di Catherine e Heathcliff, così come è stata rivisitata dalla regista Emerald Fennell, dovrà mettere in conto un effetto collaterale piuttosto comune: il desiderio irrefrenabile di calpestare quelle stesse brughiere, di respirare quell'aria tagliente che fa da sfondo alle loro pene. E se per replicare l'acconciatura con i nastri o l'impasto del pane visto nel film possiamo arrangiarci in salotto, per ritrovare quell'atmosfera sospesa tra amore e tormento è necessario un viaggio vero, con destinazione le Yorkshire Dales. È in questo parco nazionale inglese, con le sue vallate profonde e i cieli in continuo mutamento, che la Fennell ha piantato le tende all'inizio del 2025 per dare Corpo visivo all'unico romanzo di Emily Brontë -1. Le riprese, come riportano varie testate, si sono concentrate in particolare su Swaledale e Arkengarthdale, due valli che offrono ancora oggi lo spettacolo di una natura poco addomesticata. Tra i set che i fan più accaniti iniziano già a cercare sulle mappe spiccano i resti dell'Old Gang Smelt Mill, un impianto per la lavorazione del piombo risalente al 1846, le cui rovine industriali, con l'alta ciminiera che si staglia contro il cielo, fanno da sfondo a diverse sequenze del film, tra cui quella iniziale con una carrozza trainata da cavalli -1-6.
Non è solo l'aspetto geografico a muovere i pellegrinaggi, ma anche quello umano. Durante le settimane di lavorazione, il cast ha soggiornato in strutture ricettive locali, come il Simonstone Hall Hotel, dove Margot Robbie e Jacob Elordi hanno trascorso oltre due settimane condividendo gli spazi comuni con gli altri ospiti -1. Il gestore della struttura, intervistato in merito, ha raccontato di come gli attori si siano integrati nella routine dell'albergo, mangiando la sera con i presenti e fermandosi lì anche nei fine settimana di pausa dalle riprese. Questo alone di normalità, che si aggiunge al fascino romantico dei luoghi, sta alimentando un vero e proprio boom di prenotazioni. Visit North Yorkshire, l'ente del turismo locale, ha già pronta una mappa con un itinerario di due giorni che ricalca i percorsi della troupe, invitando i visitatori a seguire le orme dei protagonisti con uno slogan che gioca proprio sull'idea del desiderio struggente, lo "yearning", che attraversa la pellicola -1.
Boom di visitatori tra i luoghi delle riprese e il museo delle sorelle Brontë
L'uscita del film, avvenuta nelle sale italiane lo scorso 12 febbraio, ha innescato un fenomeno di "set-jetting" di proporzioni notevoli. Turisti da Canada, Germania e Stati Uniti stanno già prenotando voli e alloggi per vedere dal vivo quei luoghi che fino a poche settimane fa conoscevano solo attraverso lo schermo -1. Il fascino esercitato dalla pellicola, al di là delle polemiche che ne hanno accompagnato l'uscita, sembra dunque avere il potere di catalizzare l'attenzione su un territorio che di per sé, va detto, è da sempre meta di pellegrinaggio per gli amanti della letteratura. Poco distante dalle valli set del film sorge infatti Haworth, il villaggio dove le sorelle Brontë vissero e scrissero i loro capolavori. Qui, la loro casa è diventata il Brontë Parsonage Museum, un luogo che la direttrice Rebecca Yorke ha visto riempirsi di nuovi visitatori, spesso giovani lettori o spettatori spinti dalla visione del film a voler toccare con mano le stanze in cui quelle storie sono state concepite -1.
Lo stesso Jacob Elordi, in un'intervista rilasciata a Fandango, aveva raccontato la sensazione quasi mistica provata sul set, descrivendo l'esperienza di osservare il tramonto sulla brughiera nei panni di Heathcliff e di avvertire quasi un'eco dell'amore creato dalla Brontë, un sentimento che a suo dire aleggerebbe ancora su quei luoghi come uno spirito invisibile ma persistente -1. Parole che contribuiscono ad alimentare la leggenda e che trasformano un semplice luogo di riprese in un palcoscenico dove la finzione e la realtà storica si fondono. La regione si sta attrezzando per accogliere questo flusso, con percorsi guidati che includono non solo i panorami mozzafiato, ma anche la storia industriale delle miniere di piombo, aggiungendo strati di significato a un paesaggio che sembra uscito direttamente da una pagina ingiallita dal tempo -6.
Il fascino senza tempo della brughiera nella genesi del film
Se le colline dello Yorkshire sono lo scrigno che custodisce le atmosfere del romanzo, è interessante notare come la produzione abbia scelto con cura angoli di natura particolarmente impervi e selvaggi. Le aree di brughiera elevata, spesso di difficile accesso e situate su terreni privati, hanno richiesto una collaborazione stretta con il parco nazionale per ottenere i permessi necessari -1. Questo amore per l'autenticità del paesaggio emerge in molte inquadrature del film, dove la macchina da presa indugia sui crinali ventosi, sulle valli profonde e sui villaggi di pietra come Low Row, piccolo borgo che con le sue case in pietra restituisce perfettamente l'idea di una vita rurale aspra e autentica -6.
Parallelamente al viaggio fisico, molti spettatori stanno intraprendendo anche un viaggio letterario, riscoprendo o scoprendo per la prima volta le pagine del romanzo. Questo "re-read" collettivo sta diventando un fenomeno social di proporzioni notevoli, con migliaia di utenti che condividono le proprie impressioni di lettura, talvolta anche critiche, sulla complessità dell'opera -4. Il paesaggio disegnato dalla penna di Emily Brontë, d'altronde, non è un semplice fondale, ma un vero e proprio personaggio, capace di influenzare gli stati d'animo e le azioni dei protagonisti con la sua bellezza malinconica e la sua forza primordiale. Camminare oggi per quei sentieri significa, in un certo senso, calcare le orme non solo degli attori, ma anche della scrittrice stessa, che proprio in quei luoghi trovò l'ispirazione per una delle storie d'amore più fosche e indimenticabili della letteratura di tutti i tempi.




