Il giorno della rivincita: Milano vuole l’1-1 contro le pantere
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Redazione Sport
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Non si sono ancora spenti gli echi dell’esaltante Gara 1 di finale – vinta al tie break dalla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano sulla Numia Milano – che le due corazzate del volley italiano tornano a sfidarsi. L’appuntamento è per mercoledì 15 aprile alle ore 20.30, e il teatro dell’evento sarà l’Allianz Cloud di Milano. Qui, per la prima volta nella storia dei Play Off, si registra il tutto esaurito in ogni ordine di posto, a testimonianza di un entusiasmo che non ha bisogno di presentazioni.
L’analisi di gara 1 e i punti di forza di Milano
La squadra di Stefano Lavarini arriva a questo secondo atto con la consapevolezza di aver sfiorato l’impresa in trasferta. Dal match di sabato, nonostante l’amarezza per la sconfitta, emergono indicazioni precise su cui costruire la riscossa. L’ottima prova difensiva di squadra – guidata dalla leader Fersino – ha retto l’urto delle bocche da fuoco avversarie, mentre in cabina di regia la sintonia tra Bosio e Kurtagic ha rappresentato forse la miglior intesa vista nel primo confronto. Senza dimenticare la verve offensiva di Lanier e Piva, apparse in grande forma. Questi elementi, se confermati e magari perfezionati, rappresentano il viatico ideale per insidiare le campionesse in carica.
Lavarini e il rapporto con Egonu: “Me la coccolo”
A fare da contraltare alla rigidità tattica, c’è un aspetto umano che il tecnico milanese ha voluto sottolineare. Ancora un po’ amareggiato dopo la sconfitta in gara 1, Lavarini ha dimostrato di avere esperienza e spalle larghe per guardare subito avanti, prendendo ciò che di buono ha visto sabato e analizzando ciò che non ha funzionato. In un’intervista rilasciata alla vigilia, ha rivelato un piccolo rituale che lo lega alla sua stella Paola Egonu: «Mi piace prendermi cura di lei – ha spiegato – e l’attenzione con cui piego la sua maglietta rappresenta la cura reciproca che dovrebbe sempre esserci in una squadra». Una confessione che getta luce sul clima spoglio, ma umanamente caldo, che si respira nel gruppo, dove l’obiettivo dichiarato è regalare alla città il primo scudetto della sua storia.
La serie è ancora lunga, Conegliano avverte
Dall’altra parte della rete, la corazzata veneta guidata da Daniele Santarelli non commette l’errore di sottovalutare l’avversaria. Nonostante il vantaggio di 1-0, il tecnico ha parlato chiaro dopo gara 1: «Abbiamo avuto un calo vistoso in attacco, ma la reazione nel finale dimostra il carattere di questa squadra». Conegliano, abituata a vincere, sa che contro una Milano “piena” come quella vista nel primo atto, servono una tenuta costante e la capacità di adattarsi in corso d’opera. Con un’arma come Isabelle Haak (top scorer di gara 1 con 28 punti) e una difesa impenetrabile come quella della solita De Gennaro, le pantere vogliono allungare la serie per chiudere i giochi il prima possibile. Tuttavia, l’Allianz Cloud esaurito e la fame di rivincita delle padrone di casa promettono di rendere questa Gara 2 una battaglia tattica di altissimo livello.




