Il primo match point per le Pantere: Conegliano a caccia del tricolore, Milano gioca la sopravvivenza
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Redazione Sport
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Sarà un Palaverde gremito in ogni ordine di posto, con i suoi quasi cinquemilaquattrocento spettatori che trasformeranno il parquet in un ribollente calderone, a fare da sfondo domenica 19 aprile (fischio d’inizio alle ore 18, con diretta su Rai Sport e Dazn) a quella che potrebbe già essere l’ultima sfida della serie di Finale Scudetto. La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano, reduce dal netto 3-0 inflitto in trasferta alla Numia Vero Volley Milano mercoledì sera all’Allianz Cloud -2-7, arriva a Gara 3 avanti 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite. Una situazione di netto vantaggio, questa, che consegna alle ragazze di coach Daniele Santarelli il primo dei tre match point utili per chiudere i conti e sollevare al cielo l’ennesimo tricolore.
L’avversario sotto pressione, la corazzata veneta non vuole sbagliare
Dall’altra parte della rete, la formazione milanese guidata da Stefano Lavarini si trova invece a dover gestire la pressione più alta: quella dell’“inside out”, della partita secca dentro o fuori. Dopo aver venduto cara la pelle in Gara 1 (persa al tie-break al Palaverde) e aver subito la legge del più forte nel secondo atto, le milanesi – con Paola Egonu e compagne – sanno che una sconfitta significherebbe la fine della corsa allo scudetto, mentre una vittoria consentirebbe loro di riaprire la serie e riportarla quantomeno a Gara 4, in programma mercoledì 22 aprile nuovamente a Milano. La posta in palio è altissima, e l’ambiente che le attende è tra i più ostici del campionato: il Palaverde, storicamente un fortino quasi inespugnabile per le Pantere.
“Sarà durissima”, ha ammesso senza giri di parole coach Santarelli alla vigilia dell’incontro, consapevole che la sua squadra – nonostante il doppio vantaggio – non può permettersi cali di tensione. Il tecnico, che ha elogiato la caparbietà dei propri tifosi (i biglietti sono andati letteralmente a ruba in poche ore), ha invitato i suoi a non farsi distrarre dall’entusiasmo e a mantenere alta la concentrazione, nella consapevolezza che Milano, ferita nell’orgoglio, proverà a giocarsi tutte le sue carte per ribaltare un pronostico che la vede ormai con le spalle al muro.
La sfida dei giganti: Haak vs Egonu, un duello che decide le sorti
A fare la differenza, fin qui, è stato soprattutto il braccio armato delle venete. La straripante opposta svedese Isabelle Haak, nominata MVP di Gara 2 grazie a una prestazione da 22 punti condita da percentuali altissime (55% in attacco, con picchi del 77% e 88% nei singoli parziali), si è rivelata un fattore decisivo per scardinare la difesa milanese. Affiancata dalla brasiliana Gabi (14 punti in Gara 2) e dal supporto prezioso delle centrali Sarah Fahr e Cristina Chirichella, Haak rappresenta l’arma letale che coach Santarelli potrà schierare per colpire nei momenti cruciali del gioco.
Dall’altro lato della rete, la risposta di Milano è affidata alla sua fuoriclasse, Paola Egonu. Nonostante i 15 punti messi a segno nella trasferta casalinga, l’efficacia offensiva della squadra di Lavarini è apparsa tutt’altro che fluida (solo il 24% di efficienza complessiva in Gara 2), segno che il muro e la difesa veneta hanno saputo limitare le fonti di gioco avversarie. Per cercare di scardinare questo schema, Milano avrà bisogno di una prova corale perfetta, a cominciare dalla regia di Francesca Bosio (che ha parlato di una “prestazione che non ci rispecchia”) e dall’apporto di giocatrici come Rebecca Piva e la centrale Anna Danesi, per cercare di allungare una serie che sembra ormai indirizzata.
Un copione già visto? La storia recente dice Conegliano
Il percorso netto delle Pantere in questi playoff sta confermando la loro supremazia nel panorama nazionale. La vittoria per 3-0 in casa di una diretta rivale per il Titolo non solo ha messo un serio ipoteca sulla serie, ma ha anche dimostrato la capacità della corazzata veneta di alzare il livello del proprio gioco nei momenti che contano. La cronaca di Gara 2 parla chiaro: dopo un primo set equilibrato (21-25), Conegliano ha preso il largo nel secondo (19-25) e ha gestito senza affanni la reazione d’orgoglio di Milano nel terzo parziale, chiuso con lo stesso punteggio del primo. Una superiorità schiacciante che Santarelli vuole rivedere anche domenica.
Milano, dal canto suo, dovrà operare un rapido reset mentale. L’analisi del post-partita di Gara 2 ha evidenziato criticità nella fase di break e una difficoltà oggettiva nel contenere gli attacchi avversari. Per ribaltare il verdetto del campo e riaprire la contesa, servirà un’impresa che profuma di epica, in un palcoscenico dove la bolgia del Palaverde potrebbe rappresentare sia un ostacolo insormontabile che uno stimolo extra per compiere l’impresa.




