Sanremo 2027, il regolamento di De Martino: voto online e no all'intelligenza artificiale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Stefano De Martino ha scelto la sala di via Mecenate, a Milano, per presentare il regolamento del Festival di Sanremo 2027. Non un teatro, non l'Ariston, ma lo studio da cui ogni sera conduce "Affari tuoi". Una scenografia dimessa per annunciare quella che, a conti fatti, è una delle edizioni più discusse degli ultimi anni. Il documento pubblicato dalla Rai in mattinata delinea una kermesse che si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027, con 24 artisti in gara nella categoria unica dei Campioni.
La vera frattura con il passato arriva venerdì 19 febbraio, quando andrà in scena la cosiddetta "Serata Performance". I 24 concorrenti dovranno reinterpretare il proprio brano con modalità esecutive, sceniche o interpretative diverse rispetto alle altre serate. A decretare il vincitore saranno la Giuria Popolare e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, ciascuna con un peso del 50%. Il nome che uscirà vincente da questa serata rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest 2027.
Una separazione netta, questa, rispetto alla tradizione: fino all'edizione precedente, infatti, era il vincitore assoluto del Festival ad avere accesso automatico alla manifestazione europea.
Il meccanismo di votazione è stato ridisegnato per dare maggiore peso al pubblico nelle fasi decisive. Martedì 16 febbraio, nella serata inaugurale, si esprimeranno la Giuria della Sala Stampa, TV e Web con un peso del 67% e la Giuria Popolare con il 33%. Mercoledì 17 febbraio toccherà alla Giuria delle Radio, sempre per il 67%, mentre il restante 33% sarà appannaggio del televoto e del voto online. Giovedì 18 febbraio è in programma la Serata delle Cover, che avrà una classifica autonoma e un proprio vincitore, senza alcuna incidenza sulla corsa al titolo.
La classifica finale del Festival nascerà dalle votazioni di martedì, mercoledì e della prima parte della serata di sabato. Al termine di quest'ultima, da tre a cinque artisti accederanno alla fase conclusiva, dove il solo voto popolare contribuirà a decretare il vincitore assoluto, sommandosi al "tesoretto" accumulato nelle votazioni precedenti.
Uno dei capitoli più discussi del nuovo regolamento riguarda l'uso dell'intelligenza artificiale. Le canzoni in gara dovranno essere espressione della creatività umana: non sarà consentito utilizzare sistemi di IA qualora il loro impiego comporti la sostituzione o l'alterazione del contributo creativo degli autori e degli artisti. De Martino ha spiegato la ratio di questa scelta parlando di "intelligenza artigianale" come motore del Festival.
Sul fronte dell'autotune, invece, non arriva un divieto assoluto: l'uso sarà ammesso a condizione che sia funzionale allo stile del brano e al genere musicale di riferimento, una decisione che tiene conto della scena rap, trap e drill. I brani in concorso dovranno essere inediti e non superare i 3 minuti e 30 secondi; per le Cover il limite sale a 4 minuti. Le proposte artistiche dovranno pervenire entro il 23 novembre 2026, mentre il cast dei 24 artisti potrà essere annunciato a partire dal 29 novembre.
Tra i partecipanti ci sarà anche il vincitore di "Sarà Sanremo 2026", ammesso di diritto alla competizione dei Campioni.
La conferenza stampa di De Martino è stata anche l'occasione per affrontare temi collaterali. Il direttore artistico ha confermato l'introduzione del voto online tramite l'app RaiPlay, che si affiancherà al televoto tradizionale. Ha poi toccato la questione della par condicio in vista delle elezioni politiche del 2027, garantendo che il Festival metterà "solo l'arte al centro".
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