La magia di Stefania Constantini e Amos Mosaner: l’Italia domina il mondiale di curling
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Redazione Sport
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Non era bastato l’oro olimpico a Pechino 2022 a soddisfare Stefania Constantini e Amos Mosaner, che oggi – con lo stesso dominio e la stessa precisione che li hanno resi celebri – hanno scritto un altro capitolo nella storia dello sport italiano. A Fredericton, in Canada, la coppia azzurra ha conquistato il titolo mondiale di doppio misto nel curling, superando in finale gli scozzesi Jennifer Dodds e Bruce Mouat con un netto 9-4. Un risultato che non solo conferma la loro supremazia, ma che segna un primato assoluto: mai prima d’ora l’Italia aveva vinto un campionato del mondo in questa disciplina.
Quello di Constantini e Mosaner, atleti delle Fiamme Oro, è un percorso senza sbavature. Come accaduto alle Olimpiadi, dove chiusero la competizione senza sconfitte, anche in questa rassegna iridata hanno mantenuto una perfezione quasi matematica: undici partite, undici vittorie. Un dato che, al di là dei numeri, racconta la loro capacità di gestire la pressione, di adattarsi alle situazioni e di chiudere i conti con freddezza quando serve. Nella finale, dopo aver preso il comando fin dalle prime battute, hanno chiuso la partita con un “ottavo end” d’anticipo, lasciando agli avversari appena il tempo di reagire.
La loro forza risiede nell’equilibrio: Constantini, con i suoi lanci chirurgici, e Mosaner, capace di leggere il ghiaccio come pochi, formano una coppia in cui la sintonia tecnica si unisce a quella umana. Quella che a Pechino era sembrata un’impresa quasi romantica – due giovani atleti che portavano un sport di nicchia sotto i riflettori – oggi si consolida come una dinastia. E mentre mancano meno di dieci mesi alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il loro messaggio è chiaro: l’Italia non è più una comparsa nel curling, ma una potenza.




