La nuova Mercedes-Benz EQS cambia pelle: tre versioni, 926 km di autonomia e ricarica in dieci minuti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Quando Mercedes-Benz lanciò la EQS, prima berlina 100% elettrica della sua storia, molti osservatori la considerarono una scommessa tanto audace quanto necessaria in un mercato in rapida transizione. Oggi, a distanza di qualche anno, la casa di Stoccarda la ripresenta completamente rinnovata, e lo fa con una mossa che tradisce una strategia industriale ben precisa: oltre un quarto dei componenti – parliamo di oltre il 25% del totale – è stato riprogettato, aggiornato e perfezionato, senza però stravolgere l’architettura di base. Già ordinabile in Italia, questa nuova ammiraglia abbandona l’approccio dell’unico allestimento fino a ora proposto per abbracciare una gamma articolata su tre livelli: Advanced, Advanced Plus e Premium.

Tre versioni per un’elettrica che punta sull’accessibilità

La novità forse più rilevante, almeno sul piano commerciale, riguarda proprio l’ingresso nella gamma di una motorizzazione inedita, quella che equipaggia la EQS 400 Advanced. Il prezzo di partenza scende così a 97.402 euro, una cifra che – pur restando elevata – rende la vettura meno lontana da una clientela finora tentata dalle rivali di segmento. Le tre versioni, lo si capisce già dalla nomenclatura, non stravolgono l’impostazione generale della berlina, ma ne modulano l’equipaggiamento tecnologico e gli assistenti alla guida. Chi sceglie la Advanced non rinuncia comunque al cuore pulsante del progetto, vale a dire la piattaforma elettrica con architettura a 800 volt.

Oltre 900 km di autonomia: l’addio all’ansia da ricarica

E proprio da quella architettura deriva uno dei dati tecnici più impressionanti: l’autonomia dichiarata raggiunge i 926 chilometri nel ciclo WLTP, un valore che colloca la EQS al vertice della categoria tra le berline di lusso a batteria. Un risultato, quest’ultimo, reso possibile da una batteria da 112 kWh – la cui capacità lorda non è stata toccata – e da un’efficienza complessiva migliorata grazie all’intervento su motori, aerodinamica e gestione termica. Ne consegue che un viaggio Milano-Roma, per fare un esempio concreto, potrebbe essere affrontato senza alcuna sosta intermedia per la ricarica, un dettaglio non trascurabile per chi utilizza l’auto anche per spostamenti lunghi e frequenti.

Ricarica ultrarapida e steer-by-wire: la tecnologia al servizio dell’esperienza

Quando invece la sosta diventa inevitabile, la EQS promette tempi di ricarica competitivi: la potenza massima accettata è di 350 kW in corrente continua, il che significa che in appena dieci minuti si recupera energia sufficiente per percorrere circa 300 chilometri. Una rapidità, va detto, che presuppone l’accesso a colonnine adeguate, non sempre facilmente reperibili sulla rete italiana. Ma il rinnovamento non si limita alla batteria: debutta sulla EQS anche lo sterzo steer-by-wire, una tecnologia che elimina la connessione meccanica tra volante e ruote affidandosi a segnali elettronici. Un sistema, quest’ultimo, già visto su alcune supercar e ora trasferito su una berlina di lusso, a testimonianza di come Mercedes voglia mantenere la sua ammiraglia al passo con l’evoluzione tecnologica più avanzata.

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