Il Bologna beffa il Napoli al Maradona, la Champions slitta ancora

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel salotto calcistico del Diego Armando Maradona, dove ci si attendeva una festa matematica per il ritorno nella massima competizione europea, è invece calata l’ombra di un rimpianto. Il Napoli, che aveva l’opportunità di chiudere i conti con la qualificazione alla prossima Champions League, si è visto rovesciare il copione da un Bologna scatenato e cinico, capace di imporsi con un secco 3-2 al termine di una partita ricca di capovolgimenti e tensione. Per i partenopei, fermi a 70 punti, l’aritmetica della speranza rimanda dunque ogni verdetto all’ultimo turno, nonostante il secondo posto in classifica sia ancora saldo: due lunghezze di vantaggio sulla Juventus e tre su Milan e Roma, a due giornate dal termine del campionato.

L’avvio fulmineo dei felsinei e la rimonta del Napoli

A spaventare subito i padroni di casa ci ha pensato Federico Bernardeschi, il quale al 10’ ha firmato un gol di pregevole fattura, sfruttando un’imbucata che ha tagliato in due la retroguardia azzurra. Non contento, il Bologna ha raddoppiato al 34’ con un rigore trasformato da Orsolini, frutto di un ingenuo contatto in area che l’arbitro non ha esitato a sanzionare. La reazione del Napoli, timida nel primo quarto d’ora, si è fatta però veemente verso la fine della prima frazione: Di Lorenzo, al 47’, ha riacceso le speranze accorciando le distanze con un inserimento chirurgico sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa, poi, Alisson Santos ha siglato il momentaneo 2-2 al 3’, complice una respinta corta della difesa ospite che l’attaccante brasiliano ha trasformato nell’equilibrio più perfetto.

Il colpo di Rowe al 91’ che gela il Maradona

Proprio quando il match sembrava avviarsi verso un epilogo di sostanziale parità, con i ritmi che si erano abbassati e le squadre apparentemente appagate dal pari, ecco la mazzata finale. Al 91’ è stato Rowe a trovare il gol vittoria per il Bologna, un destro secco e angolato che ha lasciato senza parole il portiere di casa. Una beffa clamorosa, che ha trasformato la serata di festa annunciata in un'amara constatazione: la qualificazione aritmetica alla Champions League dovrà attendere ancora. Servirà, per i ragazzi di Conte, una vittoria nella trasferta contro il Pisa – già matematicamente retrocesso – per togliere ogni dubbio e timore.

La classifica che sorride al Bologna e i paralleli con il passato

Il successo, al contrario, ha proiettato i felsinei all’ottavo posto, scavalcando la Lazio in un colpo solo. La squadra di Italiano ha dimostrato una solidità mentale non comune, specie dopo aver subito la rimonta subita nella ripresa. Nel dopo partita, il commento di Sandro Sabatini ha evocato un parallelo tagliente: il Napoli di Conte avrebbe offerto la stessa fragilità tattica e caratteriale del Milan di Allegri nelle sue serate peggiori, mentre il Bologna avrebbe assunto le sembianze dell’Atalanta più spietata. Antonio Conte, dal canto suo, intervenuto in conferenza stampa come riportato dai media specializzati, ha rivendicato il percorso compiuto (“Il nostro gioco ci ha portati al 2° posto”) e ha preferito non sbilanciarsi sul futuro, rinviando ogni discussione dopo aver ottenuto il pass per l’Europa che conta. Nessuna certezza, dunque, se non il conto alla rovescia per una formalità che, sulla carta, appare semplice ma che il campo ha insegnato a non dare mai per scontata.

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