Il mercato immobiliare riparte: compravendite in crescita nonostante il clima di fiducia incerto
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Redazione Economia
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I numeri diffusi dall'Agenzia delle Entrate, analizzati dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, disegnano un quadro inatteso per il settore residenziale italiano, il quale, superando le attese, ha registrato una performance positiva nei primi nove mesi del 2025. Nel periodo considerato, sono state infatti trascritte 548.288 compravendite di abitazioni, un dato che segna un incremento del 9,2% se paragonato allo stesso arco temporale dell’anno precedente. Una dinamica analoga, sebbene lievemente più contenuta, si osserva focalizzandosi esclusivamente sul terzo trimestre dell’anno in corso, durante il quale le transazioni a livello nazionale sono cresciute dell'8,5 per cento. Questo andamento, che appare robusto e diffuso, si inserisce in un contesto economico generale non privo di ombre, dimostrando come il mercato della casa possa talvolta muoversi lungo traiettorie autonome.
Il motore della ripresa e le eccellenze territoriali
Tra i fattori che hanno contribuito a questa ripresa, un ruolo di primo piano è stato giocato dalla riduzione dei tassi di interesse sui mutui, i quali, alleggerendo l’onere finanziario per le famiglie, hanno restituito slancio a una domanda che sembrava in parte rifluita. La riaccensione degli scambi, peraltro, non è stata uniforme sul territorio, ma ha visto l’emergere di vere e proprie punte di eccellenza. Verona, ad esempio, si è distinta come la grande città con la crescita percentuale più elevata: tra gennaio e settembre, i rogiti nel capoluogo scaligero hanno raggiunto le 2.694 unità, con un balzo del 12,9% rispetto ai dodici mesi precedenti. A livello macroregionale, l’impulso più vigoroso nel terzo trimestre è arrivato dal Nord Ovest e dalle Isole, entrambe con un aumento del 9,5% delle transazioni, a testimonianza di una vivacità che interessa tanto le aree storicamente dinamiche quanto quelle talvolta considerate periferiche.
Il quadro complementare del mercato delle locazioni
Accanto al segmento delle compravendite, anche quello degli affitti mostra segnali di movimento, seppur con intensità differenti. Secondo i dati riportati, il numero di abitazioni date in locazione è cresciuto del 2,5% su base tendenziale. La crescita, tuttavia, si rivela molto più vivace nei comuni classificati come ad alta tensione abitativa, dove le nuove locazioni segnano un +3,3%, mentre nei centri non ATA l’incremento si attesta su un più modesto +0,8 per cento. Questi dati, che rivelano una domanda abitativa articolata e differenziata, sottolineano inoltre l’esistenza di molte differenze tra le varie tipologie contrattuali di locazione, a indicare un mercato complesso dove le scelte dei locatori si adattano a normative e condizioni locali spesso specifiche.
Dati OMI e prospettive del credito
Una conferma ulteriore del clima positivo giunge dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare, il cui report sul terzo trimestre 2025 offre un’anticipazione preziosa in attesa delle statistiche definitive sull’erogato bancario. Il quadro che ne emerge è quello di un mercato residenziale in piena ripartenza, sostenuto, come si evince anche dai numeri sulle compravendite, da una domanda che, pur essendo divenuta più selettiva, mantiene una solidità complessiva inaspettata. Gli scambi nel trimestre hanno superato le 174 mila unità, consolidando il trend ascendente e ponendo le basi per una fase nuova, la cui tenuta sarà anche legata all’evoluzione del costo del denaro e alla capacità delle famiglie di sostenere gli investimenti.




