Le giornate Fai di primavera aprono 780 luoghi in tutta Italia, dal palazzo alle ville, dagli stadi alle prefetture

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarà un fine settimana, quello di sabato 21 e domenica 22 marzo, all’insegna della scoperta e della riscoperta del patrimonio culturale italiano, grazie alla trentaquattresima edizione delle Giornate Fai di Primavera, l’evento di piazza per eccellenza attraverso il quale il Fondo per l’Ambiente Italiano, da oltre trent’anni ormai, adempie alla sua missione educativa. L’iniziativa, che gode del patrocinio del ministero della Cultura e della collaborazione del ministero dell’Istruzione e del Merito, vedrà l’apertura straordinaria di ben settecentottanta luoghi in quattrocento città della Penisola, molti dei quali solitamente inaccessibili al pubblico o poco valorizzati.

Un esercito di volontari e giovani ciceroni per guidare i visitatori

A rendere possibile questa complessa macchina organizzativa, che si ripete fedelmente ogni anno con il medesimo entusiasmo, sono i settemilacinquecento volontari delle delegazioni Fai sparse sul territorio, affiancati da diciassettemila Apprendisti Ciceroni. Questi ultimi, giovanissimi studenti delle scuole secondarie, vengono formati dai loro docenti per raccontare con competenza e passione le bellezze architettoniche, storiche e paesaggistiche che si trovano a pochi passi da loro, trasformandosi in guide d’eccezione per un'intera comunità. L’accesso ai siti, come da tradizione, sarà possibile previo un contributo libero, e il ricavato, come ha tenuto a sottolineare il presidente del Fai Marco Magnifico, sarà fondamentale per sostenere le attività quotidiane di una Fondazione che, con le sue parole, non si limita a organizzare uno spettacolare evento isolato ma prosegue in un impegno diffuso di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Palazzi istituzionali, architetture contemporanee e tributo a San Francesco

L’edizione di quest’anno si caratterizza per un ventaglio di aperture estremamente variegato, capace di spaziare dal recupero di antichi conventi alle più ardite architetture contemporanee. A Milano, ad esempio, sarà possibile visitare la Torre Libeskind, il cosiddetto Curvo nel quartiere CityLife, un’opera progettata dall’architetto statunitense la cui visita sarà però riservata agli iscritti Fai, così come a Roma sarà accessibile, sempre per i soli tesserati, Palazzo Corrodi, un tempo atelier di artisti e poi luogo centrale per la poesia e il cinema italiani. Non mancano le sedi istituzionali, come il Palazzo di Città a Torino, che eccezionalmente aprirà le porte della Sala del Sindaco e di altri ambienti solitamente off limits, o il ministero dell’Istruzione e del Merito nella capitale, un imponente edificio progettato da Cesare Bazzani nel 1912. Un itinerario speciale è stato poi dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con aperture in otto regioni che valorizzano luoghi legati alla sua figura e alla spiritualità francescana, come il Santuario di San Donato a Ripacandida, in provincia di Potenza, e il Bosco di San Francesco ad Assisi, bene del Fai dove è possibile ammirare l’installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

Stadi, fari e idrovore: quando la cultura abbraccia il quotidiano

Tra le novità più curiose e seguite delle ultime edizioni, spiccano quelle aperture che esulano dai consueti percorsi artistici per addentrarsi in luoghi simbolo della cultura popolare e dell’ingegneria. È il caso dello Stadio Maradona a Napoli, dove i visitatori potranno calpestare il terreno di gioco dal bordo campo e percorrere il cosiddetto Miglio Azzurro, oppure della Lanterna di Genova, il terzo faro più antico del mondo, le cui prime testimonianze risalgono al 1128. E ancora, in Sardegna, ad Arborea, sarà possibile visitare l’Idrovora di Sassu, un esempio di archeologia industriale che coniuga le soluzioni architettoniche del Futurismo e del Razionalismo con la sua funzione ancora oggi attiva. L’elenco completo delle aperture e le modalità di partecipazione, come comunicato dagli organizzatori, sono consultabili sul sito ufficiale delle Giornate Fai, dove per ogni città sono specificati orari e eventuali necessità di prenotazione, in un programma che conferma l’inestimabile valore di un patrimonio diffuso che attende solo di essere conosciuto.

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