Ranieri chiarisce il suo ruolo: "Senior advisor, ma solo se conto"
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Redazione Sport
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Claudio Ranieri, dopo le dichiarazioni post-partita contro la Juventus che avevano suscitato non poche perplessità tra i tifosi, ha voluto precisare la sua posizione in vista della prossima stagione. In un’intervista al Messaggero, l’allenatore della Roma ha spiegato senza giri di parole quale sarà il suo futuro: "Sarò senior advisor, e mo’ traducetelo come ve pare", ha detto ridendo, lasciando intendere che il titolo, di per sé, conta meno delle reali responsabilità.
Quel che emerge, al di là della formula scelta, è una condizione ben precisa: Ranieri accetterà di rimanere solo se il suo parere avrà peso. "So che sarò un punto di riferimento per loro, consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà", ha aggiunto, sottolineando come il suo ruolo non sarà quello di un semplice figurante. "Se arriva un dirigente sopra di me, io che ci sto a fare?", ha chiesto retoricamente, facendo capire che non intende essere relegato a una funzione puramente simbolica.
Sul tema del prossimo allenatore, Ranieri si è mostrato cauto ma ha confermato che la squadra è "molto vicina" alla scelta definitiva. Tra i nomi circolati, quelli di Gian Piero Gasperini ed Erik ten Hag – quest’ultimo legato anche alla Juventus –, ma l’ex tecnico del Leicester non ha voluto sbilanciarsi oltre. Quel che è certo è che la Roma, in questa fase di transizione, non può permettersi ambiguità.
La questione del senior advisor, del resto, non è priva di precedenti controversi. Zlatan Ibrahimović, nel suo ruolo di consulente al Milan, ha vissuto momenti di tensione proprio per la mancata chiarezza sui suoi compiti. Ranieri, che conosce bene i rischi di certe dinamiche, ha preferito mettere le carte in tavola: "I tifosi devono stare tranquilli, io non scappo. Ma resto solo se conto".




