Inchiesta escort Bastoni: il difensore non si presenta ai pm

Inchiesta escort Bastoni: il difensore non si presenta ai pm
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’inchiesta escort Bastoni il difensore dell’Inter e della Nazionale non si è presentato all’interrogatorio previsto in Procura a Milano, scegliendo tramite la difesa di avvalersi della facoltà di non rispondere. A rappresentarlo negli uffici giudiziari è stato il suo avvocato, che ha ribadito una linea già comunicata nelle ore precedenti: una decisione di carattere tecnico, adottata in questa fase delle indagini mentre si attendono ulteriori elementi del fascicolo. Secondo quanto riferito dai legali, il giocatore resta estraneo ai fatti contestati, che riguardano ipotesi di prostituzione minorile nell’ambito di un’indagine più ampia legata a una presunta rete di sfruttamento.

La scelta della difesa e il ruolo della Procura di Milano

Nel corso della giornata, la Procura di Milano ha preso atto della comunicazione trasmessa dalla difesa, con la quale si conferma la scelta di non sottoporre il calciatore alle domande degli inquirenti. La decisione riguarda l’esercizio della facoltà di non rispondere, prevista nella fase delle indagini, e si inserisce nel lavoro condotto dai magistrati milanesi. Il fascicolo è seguito dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunta Bruna Albertini, indicate negli atti dell’indagine. La linea difensiva, come riportato, resta quella di attendere l’evoluzione degli accertamenti prima di eventuali ulteriori dichiarazioni, mantenendo ferma la posizione di estraneità rispetto ai fatti contestati.

Le altre audizioni nell’indagine e il ruolo dell’agenzia Ma.De

Parallelamente all’assenza di Bastoni, nella stessa giornata è stato ascoltato come testimone, difensore dell’Arsenal e della Nazionale italiana, sentito in un ufficio della Procura di Milano lontano dai riflettori. L’audizione si inserisce nell’indagine su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione che coinvolge una società di organizzazione eventi, la Ma.De, con sede a Cinisello Balsamo. Secondo le contestazioni riportate, l’agenzia avrebbe offerto giovani escort a persone facoltose, tra cui giocatori di Serie A, per serate descritte come “all inclusive”, in alcuni casi anche con riferimento alla presenza di droga.

Il quadro investigativo ruota attorno alle attività attribuite all’agenzia e ai suoi titolari, indagati da mesi nell’ambito del procedimento. Gli accertamenti mirano a ricostruire le modalità con cui sarebbero stati organizzati incontri e serate destinate a un pubblico facoltoso, con la presenza di escort giovani secondo l’impostazione accusatoria. All’interno di questo contesto, le posizioni dei soggetti ascoltati o non ancora sentiti vengono valutate dagli inquirenti sulla base degli elementi raccolti, mentre il procedimento prosegue con acquisizioni e verifiche documentali.

Nel frattempo, la posizione di Alessandro Bastoni resta affidata esclusivamente alla difesa, che continua a sottolineare la scelta processuale di non rispondere in questa fase. La strategia indicata dall’avvocato si inserisce nel perimetro delle garanzie previste durante le indagini preliminari, mentre gli atti vengono progressivamente raccolti e analizzati dagli uffici giudiziari. L’attenzione degli investigatori rimane concentrata sull’intero fascicolo, che comprende le diverse posizioni emerse nel corso dell’attività istruttoria.

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