A Napoli Groves vince sulle strade saponetta dopo la maxicaduta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Kaden Groves, corridore australiano, ha conquistato la sesta tappa del Giro d’Italia 2025, la più lunga di questa edizione con i suoi 227 chilometri, ma anche la più insidiosa a causa della pioggia che ha trasformato l’asfalto in una trappola. Groves, che aveva già un successo alle spalle nella corsa rosa, ha preceduto sul traguardo di Napoli il belga Fretin e il francese Magnier, regalando alla sua carriera un altro momento di gloria.

Quello che avrebbe potuto essere un arrivo in volata tradizionale si è invece trasformato in una prova di resistenza e fortuna, dopo che una maxicaduta a settanta chilometri dal traguardo ha sconvolto la corsa. La pioggia, caduta copiosa nel finale, ha reso le strade scivolose come sapone, contribuendo a un incidente che ha coinvolto decine di corridori. Tra questi, il ceco Jan Hirt, costretto al ritiro per una frattura al trocantere destro, diagnosticata solo dopo aver completato la tappa. A lui si aggiungono Jai Hindley, Dion Smith e Juri Hollmann, tutti fuori dalla corsa a causa delle conseguenze della caduta.

La tappa, già di per sé impegnativa per la distanza, è stata ulteriormente complicata da una neutralizzazione dei tempi decisa dalla direzione di gara per garantire la sicurezza dei ciclisti. Non solo: lungo il percorso, il gruppo ha dovuto affrontare anche l’ostacolo di manifestanti che hanno tentato di bloccare la corsa, aggiungendo un’altra dose di caos a una giornata già segnata dagli imprevisti.

Sul traguardo, Groves ha avuto la meglio in uno sprint ridotto, mentre gran parte del gruppo arrivava alla spicciolata, con alcuni corridori che hanno persino sorriso, quasi increduli di aver superato indenni una tappa così travagliata. Mario Cipollini, commentando l’accaduto, non ha usato mezzi termini: "Bisognava correre per onorare il Giro", ha detto, criticando implicitamente una frazione che, tra cadute, proteste e condizioni avverse, ha rischiato di trasformarsi in una parodia della competizione.

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