Tirreno-Adriatico, Del Toro si riprende la maglia azzurra, trionfo di Valgren a Mombaroccio
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Redazione Sport
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La quinta tappa della Tirreno-Adriatico, quella che da Marotta Mondolfo conduceva ai tornanti e ai muri di Mombaroccio, ha riscritto le gerarchie della Corsa dei Due Mari, restituendo la maglia azzurra a Isaac Del Toro e regalando al ciclismo una di quelle storie che, per essere comprese fino in fondo, vanno lette tra le righe della fatica e della resilienza. Sul traguardo marchigiano, ad alzare le braccia al cielo è stato Michael Valgren, corridore danese in forza alla EF Education-EasyPost, il quale ha spezzato un digiuno che durava da cinque lunghi anni, ovvero da quel lontano 2021 quando, in un'altra vita sportiva, raccolse l'ultimo alloro. La sua fuga, partita dopo appena quaranta chilometri dallo starter e alimentata dalla presenza in avanscoperta di sette coraggiosi tra cui spiccava il nome di Julian Alaphilippe, ha retto fino alla fine nonostante il ritorno furioso dei big, convalidando l'antica legge secondo cui, in bicicletta, non vince sempre il più forte ma quasi sempre il più intelligente o, come in questo caso, il più determinato.
Dietro di lui, a undici secondi, si è piazzato Del Toro, e questa prestazione, unita alla flessione del suo diretto rivale, ha permesso al messicano dell'UAE Team Emirates di riappropriarsi del primato in classifica generale, un primato che aveva perduto soltanto ventiquattr'ore prima per una manciata di secondi e per via delle bonifiche concesse sul traguardo di Martinsicuro. Il verdetto della cronometro ideale tracciata sulle strade pesaresi racconta di un Pellizzari in affanno, quel Giulio Pellizzari che proprio sulle strade di casa, dove era lecito attendersi una prestazione da guascone, ha invece accusato un passaggio a vuoto pagato a caro prezzo: il suo sesto posto in frazione, con un ritardo di trenta secondi dal vincitore, lo ha relegato ora a ventitré secondi nella generale, con la necessità di dover ricucire uno strappo che, alla vigilia dell'ultima tappa di montagna, potrebbe rivelarsi decisivo.
Il ritorno di Valgren e il nuovo ordine in classifica
La storia di Michael Valgren merita una parentesi, perché il suo non è stato semplicemente il successo di un gregario di lusso o di un ex campione in cerca di gloria, bensì la conclusione di un calvario fisico e mentale iniziato nel giugno del 2022, quando una caduta in un burrone durante la Route d'Occitanie gli procurò fratture multiple al bacino e a un ginocchio, una lussazione all'anca e la certezza, per molti, che non sarebbe più tornato a competere ai massimi livelli. Diciannove mesi di riabilitazione, il ritorno nella squadra di riserva, la fiducia riposta dalla compagna e dal figlio nato appena un mese fa, a cui ha voluto dedicare questo trionfo, compongono il mosaico di una rinascita che i 1639 giorni d'astinenza rendono ancora più epica.
Per quanto concerne la lotta per il Trofeo, la classifica generale vede ora Del Toro saldamente al comando con il tempo di 20 ore, 10 minuti e 40 secondi, seguito appunto da Pellizzari a ventitré secondi e da un terzetto composto da Jorgenson, Roglic e Ciccone, tutti racchiusi in un minuto e cinque secondi. Differenze che, sulla carta, lasciano ancora aperto il confronto, ma che impongono al giovane italiano della Red Bull una reazione immediata, considerando che il messicano, quando ha pigiato l'acceleratore sulle pendenze del Santuario di Beato Sante, ha dimostrato di avere un passo superiore, tanto da staccare tutti i favoriti a eccezione del solo Jorgenson.
La vigilia dell'ultima sfida marchigiana
Domani, e il condizionale è d'obbligo in una corsa così incerta, si correrà la sesta frazione con partenza da San Severino Marche e arrivo a Camerino, 188 chilometri disegnati per l'ultimo assalto alla maglia azzurra. Saranno quattro i Gran Premi della Montagna in programma, con quasi quattromila metri di dislivello, e il percorso, che prevede la doppia scalata al Muro della Madonna delle Carceri prima del traguardo finale, sembra cucito addosso a Pellizzari, il quale qui è nato e cresciuto e su queste strade ha mosso i primi pedali. Tuttavia, lo spettacolo offerto dai muri marchigiani nella tappa di Mombaroccio, con le sue pendenze a doppia cifra e il pubblico assiepato lungo le stradine medievali, ha già decretato un primo verdetto: la forma di Del Toro è solida, la sua squadra è compatta, e il messicano, nonostante i soli ventitré anni, gestisce il vantaggio con la freddezza di un veterano.
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Description: Michael Valgren trionfa a Mombaroccio dopo 5 anni. Isaac Del Toro torna leader scavalcando Pellizzari. Domani tappa decisiva a Camerino.




