Certificazione unica e modello Iva, i nuovi modelli per la stagione fiscale 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha dato il via, pubblicando i modelli definitivi, all'operazione dichiarazioni per il periodo d'imposta 2025. La pubblicazione sul portale dell'Agenzia, accessibile attraverso il percorso "Normativa e prassi", riguarda sia la Certificazione unica – disponibile nella duplice versione ordinaria e sintetica – sia il modello per la dichiarazione annuale dell'Iva, strumenti che costituiscono il primo, fondamentale, tassello per la compilazione delle prossime dichiarazioni dei redditi. I nuovi modelli, accompagnati dalle relative istruzioni, recepiscono le modifiche normative intervenute, aprendo una fase di preparazione che richiederà, da parte di contribuenti e professionisti, una attenta valutazione delle novità introdotte.

Le scadenze differenziate della Certificazione unica

La Certificazione unica 2026, disciplinata da un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dello scorso gennaio, introduce una sostanziale novità sul fronte dei termini di invio. Non esiste più, infatti, una data unica per la trasmissione telematica dei dati all'Amministrazione finanziaria, ma un sistema articolato su tre diverse scadenze, differenziate in base alla tipologia di reddito che si deve certificare. Questa rimodulazione dei tempi, che rappresenta un cambio di passo significativo nella procedura, mira a suddividere il carico di lavoro per i sostituti d'imposta e a razionalizzare l'intero processo di acquisizione dei dati da parte dell'Agenzia, pur richiedendo una maggiore organizzazione in fase di predisposizione dei documenti.

Le novità per il 730 del 2026

Sul versante della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, il modello 730/2026, che dovrà essere presentato da dipendenti, pensionati e collaboratori con riferimento ai redditi del 2025, risente delle modifiche introdotte dalla recente Legge di Bilancio. Le principali novità riguardano un ventaglio di detrazioni e agevolazioni, a partire da quelle per i carichi familiari, il cui meccanismo viene ulteriormente coordinato con il regime dell'Assegno Unico, ormai strutturale. Cambiamenti importanti investono, inoltre, il trattamento delle spese sanitarie e delle agevolazioni legate alla casa, come il bonus ristrutturazioni, l'ecobonus e quello per l'acquisto di mobili, per i quali si precisano modalità e limiti di fruizione. Viene ampliata, altresì, la platea delle spese scolastiche che è possibile portare in detrazione, mentre per la previdenza complementare si segnala l'innalzamento del limite di deducibilità dei contributi, fissato ora a cinquemilacinquecento euro per ogni anno.

Le bozze per le società e le agevolazioni sugli investimenti

Anche per i modelli destinati alle società e agli enti commerciali, le bozze del modello REDDITI SC per il 2026 iniziano a delineare il quadro delle novità. Tra queste, spicca l'ingresso dell'IRES premiale, un nuovo istituto che si affianca alle misure di sostegno agli investimenti produttivi. Nelle istruzioni provvisorie, viene altresì segnalata l'introduzione di nuovi iper-ammortamenti, strumenti che, estendendo la percentuale di deducibilità del costo di beni strumentali, intendono favorire l'innovazione tecnologica e il rinnovo del parco macchine delle imprese, recependo così indirizzi di politica economica volti a sostenere la competitività.

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