Fisco 2026, pubblicati i modelli definitivi per certificazione unica e dichiarazione Iva

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla stagione delle dichiarazioni rendendo pubblici, sul proprio portale istituzionale, i modelli fiscali definitivi che si dovranno utilizzare nel corso del 2026 per il periodo d’imposta dell’anno precedente. Si tratta, nello specifico, dei formulari riguardanti la Certificazione unica – disponibile sia nella versione ordinaria che in quella sintetica – e del modello per la dichiarazione annuale Iva, documenti ai quali sono allegate le relative istruzioni operative. Per reperirli, è necessario seguire il percorso «Normativa e prassi» – «provvedimenti» partendo dalla home page del sito dell’Agenzia, un passaggio che segna l’inizio concreto degli adempimenti per contribuenti e professionisti del settore.

Un webinar per orientarsi tra le novità

Proprio per fare chiarezza sulle nuove disposizioni, che coinvolgono non solo l’Iva ma anche la LIPE e il regime Intrastat, è in programma un appuntamento formativo gratuito organizzato in collaborazione da TeamSystem e Informazione Fiscale. L’evento online, fissato per lunedì 16 febbraio, si propone di approfondire gli aspetti operativi più significativi che caratterizzeranno gli adempimenti, sia periodici che annuali, rivolgendosi in particolare a dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro e tributaristi. Un’occasione, questa, per esaminare le modifiche introdotte e per comprendere le implicazioni pratiche delle nuove regole, le cui scadenze si avvicinano.

Scadenze e modalità per il modello Iva

Il modello di dichiarazione Iva per il 2026, approvato dall’Agenzia con il provvedimento del 15 gennaio scorso, numero 51732, è già utilizzabile per la trasmissione dei dati riferiti all’anno d’imposta 2025. L’invio delle dichiarazioni, infatti, è stato reso possibile a partire dal primo febbraio 2026, avviando così il conto alla rovescia per il rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente. Tale tempistica impone una valutazione attenta dei registri e delle operazioni effettuate, al fine di compilare correttamente i campi del documento e ottemperare agli obblighi fiscali senza incorrere in sanzioni.

Prorogato il regime delle precompilate

Una novità di rilievo, in questo contesto, è rappresentata dalla decisione dell’Agenzia delle Entrate di estendere la fase sperimentale delle dichiarazioni Iva precompilate. Con il provvedimento numero 42054 del 3 febbraio 2026, la predisposizione delle bozze – che includono i registri Iva, i prospetti riepilogativi, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale stessa – è stata prorogata per un ulteriore anno, applicandosi dunque anche alle operazioni effettuate nel corso del 2026. Questa misura, che segue un percorso già avviato, intende agevolare il contribuente fornendo un quadro di partenza dei dati, il quale dovrà comunque essere verificato e integrato per garantirne la completezza e la correttezza finale.

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