Alberto Stasi, la madre rompe il silenzio: «So che è innocente»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La madre di Alberto Stasi affida a una lettera il racconto del proprio dolore e ribadisce una convinzione che, nelle sue parole, non è mai venuta meno: «Ho sempre saputo che è innocente». Elisabetta Ligabò sceglie di rendere pubblici pensieri ed emozioni attraverso «Verità Nascoste», il programma condotto da Milo Infante che debutta in prima serata su Retequattro. Il documento rappresenta l'esclusiva con cui si apre la prima puntata della trasmissione e riporta al centro il caso di Garlasco attraverso la voce della madre di Stasi. Nel suo racconto emerge anche un passaggio personale particolarmente doloroso, legato alla morte del marito: «Quando mio marito è morto è crollato tutto».

La lettera della madre di Alberto Stasi e le parole sulla verità

Nel testo Elisabetta Ligabò descrive il peso di una vicenda che, nonostante il trascorrere degli anni, continua a essere presente nella sua vita. «Ci sono cose che il tempo non riesce a portare via», scrive, spiegando che gli anni passano e la vita prosegue, ma alcuni avvenimenti restano comunque accanto a chi li ha vissuti. Sono parole che mettono in primo piano la dimensione personale della storia e il dolore di una madre, senza separarlo dalla certezza che esprime nei confronti del figlio. La lettera diventa così il punto di partenza dell'approfondimento dedicato ad Alberto Stasi e al delitto di Garlasco nella nuova trasmissione di Retequattro.

Un altro passaggio della lettera insiste sul tema della verità. «In fondo la verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile», scrive la madre di Alberto Stasi nel messaggio indirizzato a «Verità Nascoste». La frase accompagna il racconto dei suoi pensieri e delle sue emozioni e si lega direttamente alla convinzione dichiarata sull'innocenza del figlio. Nel testo fornito alla trasmissione, Ligabò non si limita quindi a ricordare quanto il tempo non abbia cancellato la vicenda, ma affida alla lettera una posizione personale che presenta come costante nel corso degli anni, insieme alle conseguenze emotive affrontate nella propria vita familiare.

Verità Nascoste debutta su Rete 4 partendo dal caso Garlasco

La lettera viene presentata nella prima puntata in prima serata di «Verità Nascoste», il nuovo programma di Videonews dedicato all'approfondimento dei grandi casi di cronaca. Alla conduzione c'è Milo Infante, che arriva all'appuntamento dopo l'esordio di «Ore 11» e della striscia pomeridiana «Verità Nascoste - Il Diario» su Canale 5. Il debutto del programma su Rete 4 è fissato per martedì 1° settembre alle 21.30 e rappresenta il terzo programma affidato a Infante da Mediaset dopo il suo arrivo nell'azienda. La scelta di aprire con la lettera di Elisabetta Ligabò lega immediatamente la nuova trasmissione agli sviluppi e agli interrogativi legati al delitto di Garlasco.

Il caso Garlasco non è però l'unico argomento previsto nella puntata. Tra i temi annunciati figurano gli aggiornamenti sulla donna uccisa a Parma, la morte di Noemi, il caso della nipote che ha avvelenato lo zio per l'eredità e l'aggressione avvenuta a Torino dopo uno scippo in monopattino. All'interno di questo insieme di fatti di cronaca, l'attenzione su Alberto Stasi assume un rilievo particolare proprio per la presenza della lettera della madre, presentata come esclusiva del programma. Le parole di Elisabetta Ligabò portano infatti nel racconto televisivo una testimonianza personale che unisce la vicenda di Garlasco al dolore familiare vissuto nel corso degli anni.

Il dolore dopo la morte del marito e la certezza su Alberto Stasi

Nel racconto della madre di Stasi, la dimensione pubblica del caso si intreccia con quella privata. Il riferimento alla morte del marito segna uno dei momenti più forti delle parole attribuite a Elisabetta Ligabò, che descrive quel passaggio dicendo che, dopo la sua scomparsa, «è crollato tutto». La frase si inserisce nello stesso percorso emotivo in cui la madre sostiene di avere sempre saputo che Alberto Stasi è innocente. Non viene meno, nelle sue parole, neppure l'idea che il trascorrere del tempo non sia sufficiente a cancellare alcune esperienze: gli anni passano e la vita continua, ma determinate vicende restano presenti e continuano ad accompagnare chi le ha attraversate.

È proprio questa prospettiva a caratterizzare la lettera scelta per il debutto di «Verità Nascoste». Elisabetta Ligabò parla da madre e concentra il suo messaggio su ciò che gli anni non hanno portato via, sulla perdita del marito e sulla convinzione mantenuta nei confronti di Alberto Stasi. Il riferimento alla capacità della verità di «trovare sempre la sua strada» completa il nucleo del testo reso pubblico dalla trasmissione. La prima serata di Milo Infante su Retequattro parte così da Garlasco affidandosi non soltanto all'approfondimento sul caso, ma anche alle parole personali della madre di Stasi, chiamata a raccontare pubblicamente pensieri e dolore.

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