Giro d’Italia a Roma, l’ultima tappa tra code, divieti e la passerella al Circo Massimo
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Redazione Sport
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Roma si prepara a una domenica di transito complicato, quella del 31 maggio 2026, per ospitare il gran finale della 109esima edizione del Giro d’Italia. La ventunesima tappa, una Roma-Roma di 131 chilometri, prenderà il via alle 15.30 dal quartiere Eur per concludersi – come ormai da tradizione – al Circo Massimo, dove intorno alle 19 è atteso l’arrivo dei velocisti.
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Prima di tagliare il traguardo, la carovana rosa si concederà un vero e proprio giro turistico: dopo essere partita dal Palazzo della Civiltà del Lavoro, il gruppo affronterà un lungo trasferimento fino al litorale di Ostia per poi rientrare in centro, attraversando il cuore archeologico della Capitale. lazionews24 +3
Chiusure e deviazioni, sessantasei linee bus a rischio
L’apparato di sicurezza e viabilità messo a punto dalla Questura e dall’Agenzia per la Mobilità è imponente e, va detto, piuttosto invasivo per chi si sposta in città.
I primi divieti di sosta sono scattati già dalla scorsa notte all’Eur e a Ostia, ma il grosso delle limitazioni entrerà in vigore dalle 8 di questa mattina, quando inizieranno le interruzioni per l’allestimento del percorso. repubblica +3
Il momento clou delle chiusure, però, è previsto per le 13, quando verranno bloccate le carreggiate centrali di via Cristoforo Colombo per l’intero tracciato, inclusi i tratti sul lungomare e l’area di Ostia. repubblica +3
Ne risente pesantemente il trasporto pubblico locale: le deviazioni – che partiranno prevalentemente tra le 7 e le 21 – coinvolgeranno complessivamente 66 linee Atac, tra sospensioni e limitazioni; tra queste, le 40, 51, 64 e 70 resteranno ferme per gran parte della giornata, mentre la circolazione su Raccordo Anulare e via Pontina subirà modifiche sostanziali fino alle 18.30. repubblica +3
Un circuito da favoloso sfondo per la passerella dei velocisti
Dal punto di vista squisitamente tecnico, la frazione odierna rappresenta una passerella senza insidie altimetriche, l’ultima occasione per i velocisti puri di giocarsi una volata. Dopo l’attracco a Ostia – dove al chilometro 23,1 è posizionato lo sprint intermedio alla Fontana dello Zodiaco – il plotone tornerà indietro per imboccare il circuito finale nel cuore di Roma. ilmessaggero +3
È qui che lo spettacolo si fa coreografia: i corridori percorreranno un anello di 9,5 chilometri da ripetere otto volte, sfrecciando davanti alle Terme di Caracalla, ai Fori Imperiali, a piazza Venezia e al lungo Tevere, prima dell’ultimo rettilineo in leggera salita verso il Circo Massimo.
Un tracciato che, come sottolineano gli organizzatori, alterna lunghi rettilinei a curve impegnative e tratti brevi in pavé, offrendo però uno scenario unico per la resa dei conti finale. europacalcio +3
Il ministro Tajani e la diplomazia sportiva sul palco
La cerimonia di premiazione, che si terrà subito dopo l’arrivo, avrà un ospite d’eccezione. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parteciperà all’evento per ribadire – attraverso una dichiarazione ufficiale – il valore della “diplomazia sportiva” come volano per l’immagine del Paese.
“Ogni tappa racconta un’Italia fatta di eccellenze sportive, territori straordinari, imprese innovative”, ha dichiarato il titolare della Farnesina, sottolineando come la competizione si trasformi in un’occasione di promozione internazionale per il Sistema Italia. sportface +3
Una presenza, la sua, che sancisce il legame ormai consolidato tra il grande ciclismo e le istituzioni, in una giornata in cui Roma si conferma vetrina mondiale nonostante i disagi per chi resta a terra. europacalcio +3




