Maglie più larghe sulla caccia

Maglie più larghe sulla caccia
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RaiNews INTERNO

Denominato DDL sparatutto e contestato dalle più importati associazioni ambientaliste e animaliste il decreto caccia in attesa di passare alla Camera, prevede: l'estensione delle specie cacciabili, dei calendari venatori anche in periodi di migrazioni e riproduzione, delle zone dove si può cacciare anche con l'uso di visori notturni e silenziatori. Tanti i rischi per il Piemonte, territorio che fa parte della fa parte della Rete Natura 2000 europea e custodisce habitat e biodiversità che vanno dai 100 metri della pianura passando per le colline di Langhe Roero e Monferrato fino ai 4000 del Gran Paradiso. (RaiNews)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Tra le novità del ddl ci sono l'introduzione del concetto di "gestione" della fauna selvatica, affiancato alla parola "protezione", la modifica dell'elenco delle specie che possono essere cacciate con l'aggiunta di piccione e oca selvatica, il rafforzamento del ruolo delle regioni nella pianificazione faunistico-venatoria e l'eventuale spostamento del periodo di caccia oltre il limite del 10 febbraio. (Tgcom24)

Il Presidente Nazionale della Federazione Italiana della Caccia è fra le poche voci del mondo venatorio a cui i media hanno dato spazio in questo periodo di grande confusione e ancor maggior disinformazione fatta in merito al ddl di riforma della 157/92, adesso all’esame della XIII Commissione della Camera dopo essere stato approvato al Senato. (FIDC - Federazione Italiana Della Caccia)

L’appuntamento è per il 24 luglio in piazza dei Signori alle 19. L’unione fa la forza, le associazioni animaliste chiamano a raccolta i cittadini per protestare contro il ddl caccia in esame in questi giorni alla Camera dopo essere stato approvato al Senato. (L'Arena)

Riforma della caccia, l’onorevole Brambilla all’attacco

Martedì e mercoledì la commissione Agricoltura della Camera procederà a nuove audizioni sul ddl caccia; per presentare gli emendamenti i deputati hanno tempo fino a mezzogiorno di giovedì. (Caccia Magazine)

Il liberalismo non può arretrare sul diritto di proprietà (L'Opinione delle Libertà)

Prosegue lo scontro politico sulla riforma della legge sulla caccia, già approvata dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati. A ribadire la propria netta contrarietà ieri, martedì 7 luglio 2026, è stata la deputata Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) di Calolziocorte, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’Ambiente, intervenuta nel corso di una conferenza stampa promossa dalle principali associazioni animaliste e ambientaliste. (Prima Merate)