CACCIA SÌ, MA NON SULLA PROPRIETÀ ALTRUI

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Approfondimenti:
L'Opinione delle Libertà INTERNO

Il liberalismo non può arretrare sul diritto di proprietà Il dibattito sul nuovo disegno di legge sulla caccia si è rapidamente trasformato nello scontro, ormai consueto, tra ambientalisti e mondo venatorio. È una contrapposizione ideologica che rischia però di oscurare una questione ben più importante, soprattutto per chi si riconosce nella tradizione liberale: il rispetto della proprietà privata. (L'Opinione delle Libertà)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il passaggio tra i due rami del Parlamento è stato rapido, ma tutt'altro che tranquillo. Le associazioni animaliste hanno immediatamente contestato il percorso scelto dalla maggioranza, le opposizioni hanno chiesto nuovi approfondimenti e alcuni deputati del centrodestra hanno già annunciato il proprio voto contrario. (IoCaccio.it)

Denominato DDL sparatutto e contestato dalle più importati associazioni ambientaliste e animaliste il decreto caccia in attesa di passare alla Camera, prevede: l'estensione delle specie cacciabili, dei calendari venatori anche in periodi di migrazioni e riproduzione, delle zone dove si può cacciare anche con l'uso di visori notturni e silenziatori. (RaiNews)

Sono i concetti espressi da Marco Alberto Bologna, professore emerito di zoologia all'Università degli Studi Roma Tre e presidente del comitato scientifico per la fauna d'Italia. E della scienza c'è un bisogno fondamentale, perché la biodiversità e gli ecosistemi naturali possono essere davvero conosciuti e interpretati solo da chi li osserva scientificamente. (Tgcom24)

Tutti i no (tanti e trasversali) al disegno di legge sulla caccia

Dopo aver ricevuto il via libera al Senato con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astenuti, è ora in commissione Agricoltura alla Camera. Il testo riforma l'attuale legge sulla caccia, la 157 del 1992. (Tgcom24)

Martedì e mercoledì la commissione Agricoltura della Camera procederà a nuove audizioni sul ddl caccia; per presentare gli emendamenti i deputati hanno tempo fino a mezzogiorno di giovedì. (Caccia Magazine)

Il testo, già approvato a giugno dal Senato, è in commissione Agricoltura alla Camera. La maggioranza preme per il via libera rapido, ma non mancano dubbi anche al suo interno. Le osservazioni della Commissione Europea sull’uso di visori notturni ed esche vive sono state in parte recepite (Avvenire)